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Nation
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Veramente notevole. Ogni volta mi stupisco di come Terry Pratchett riesca ancora ad affinare e a perfezionare la sua scrittura e le sue trame quando ogni volta sembra aver raggiunto il "top".
Nonostante l'ambientazione, all'inizio, faccia pensare ad una sorta di "Laguna Blu" (impressione per f ... (continue)
Veramente notevole. Ogni volta mi stupisco di come Terry Pratchett riesca ancora ad affinare e a perfezionare la sua scrittura e le sue trame quando ogni volta sembra aver raggiunto il "top".
Nonostante l'ambientazione, all'inizio, faccia pensare ad una sorta di "Laguna Blu" (impressione per fortuna completamente errata), non è certo un libro "per ragazzi" (anche se sicuramente lo apprezzerebbero e ne trarrebbero giovamento, ma purtroppo i miei figli non sono ancora in grado di leggere in inglese) nel senso che molte riflessioni: sulla vita, sul trascendente, su sè stessi, sull'imparare, sull'inutilità dei "se..." sono decisamente più apprezzabili da parte di qualcuno con qualche decennio di vita in più, con esperienze, scelte (e ovviamente sbagli) cui guardare in retrospettiva.
Splendidamente delineati i personaggi, dai protagonisti ai numerosi comprimari, tutti con una personalità ben definita e particolare ma sempre tremendamente umani: TP è troppo abile per degenerare nella "macchietta" e nella caricatura, nemmeno con il supercattivo della situazione, in grado di far impallidire anche il Carcer di Nightwatchiana memoria.
Mi sono commosso (cosa che mi viene facile, comunque) in molti punti, ma, direi, quasi con piacere. Con molti autori, quando ti fanno spuntare la lacrimuccia, di solito spunta in me anche un po' di irritazione: senti che stanno solo usando il loro "mestiere" per tirare i fili giusti e ottenere quel risultato. Con Pratchett, specialmente in questo libro, no, non è così: hai sempre la netta impressione che anche lui si stia commuovendo insieme a te e ai suoi personaggi in modo semplice, pulito e naturale.
L'ambientazione, poi, è perfetta. Questa Terra leggermente distopica e quest'isoletta stupenda che mi sembra di avere visitato veramente, tanto vive sono le descrizioni dei luoghi e della fauna (come non affezionarsi ai pantaloon birds!).
Difetti? Direi di no. Eccettuato forse un leggero calo di ritmo all'inizio della seconda metà del libro, spiegabile e ampiamente perdonabile a posteriori: dopo aver visto come certe cose servivano a preparare il bel finale, il post-finale, il postpost-finale e l'epilogo...
In conclusione, uno dei migliori Pratchett. Lo metto alla pari, per profondità e maturità, con alcuni dei più recenti del Discworld, come Monstruous Regiment, Night Watch e i due ultimi con il simpatico ed esuberante Moist von Lipwig!
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