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Cover of Anna Karenina
Cover of Farenheit 451
  • 2 people find this helpful

    Il futuro passato che ci somiglia

    Come farfalle nere, scure falene notturne, le pagine dei libri prendono fuoco, incendiate dalla fiamma selvaggia di Guy Montag.
    Un fumo acre, irrespirabile, si alza tetro e minaccioso da quelle carcasse rilegate che un tempo contenevano cultura, informazioni, racconti, storie di vite raccontate dag ... (continue)

    Come farfalle nere, scure falene notturne, le pagine dei libri prendono fuoco, incendiate dalla fiamma selvaggia di Guy Montag.
    Un fumo acre, irrespirabile, si alza tetro e minaccioso da quelle carcasse rilegate che un tempo contenevano cultura, informazioni, racconti, storie di vite raccontate dagli uomini e messe per iscritto, tramandate di generazione in generazione ai posteri per accrescere il loro bagaglio culturale.
    Guy brucia i libri, ma non lo fa né per hobby né per necessità, ne tantomeno per divertirsi, lo fa per lavoro.
    Li brucia perché, nella società in cui vive, questi oggetti preziosi sono banditi, non c’è posto per gli amati, antichi, sovversivi libri.
    Vive in una società in cui non c’è più bisogno della carta stampata, perché la tecnologia ha provveduto a tutto:ci sono le quattro pareti-televisione che permettono all’uomo di guardare ogni ora i suoi programmi preferiti, ci sono le auto velocissime, ogni super-confort possibile e immaginabile.
    In un possibile futuro, non molto lontano dal nostro, Guy vive la sua esistenza, simile a quella di molte altre persone, in un mondo che ormai ha dimenticato l’amore e la passione per la lettura e nel quale i pompieri, invece di domare gli incendi, li appiccano, perché leggere e scrivere è proibito e chiunque venga trovato in possesso di un libro viene ritenuto un sovversivo.
    Un lavoro stancante e difficile ma indispensabile per mantenere e garantire il benessere e la serenità degli abitanti, almeno secondo l’invisibile governo, in procinto di iniziare una guerra per espandere il suo dominio sul mondo intero.
    Un manifesto apocalittico, ecco come si può definire questo capolavoro di Bradbury, che mette in scena la pura dell’uomo in completa balia di chi lo governa(molte analogie ci sono tra questo libro e un altro capolavoro del genere, 1984 di George Orwell).
    Uno stile incisivo, efficace, diretto, angosciante, che permette allo spettatore di calarsi in quell’atmosfera claustrofobica in cui vive Guy, una società poi non molto lontana da una nostra possibile società del futuro.
    E il lettore, chiunque esso sia, qualunque carattere esso abbia, non può non sentirsi preso dall’angoscia al termine di questa lettura, perché la società descritta, seppur con toni apocalittici e fantasiosi da Bradbury, non sembra descrivere situazioni totalmente lontane dalla realtà in cui viviamo, realtà in cui i libri letti sono sempre meno(ogni anno l’istat ci propone questi tipi di sondaggi e la situazione è sempre più preoccupante, siamo un popolo che legge sempre meno, che preferiamo una partita alla playstation, un film in dvd o parlare in chat con sconosciuti piuttosto che abbandonarci alla lettura di un buon libro), realtà in cui l’iper-tecnologia e l’invasione dei media ci invadono, ci allontanano rendendoci prigionieri di una realtà fittizia, in cui non c’è più uno scambio di opinioni, una sorta di universo che corre velocissimo, dove solo il presente sembra contare qualcosa, dove il passato, la letteratura greca e latina, i grandi classici non hanno più significato di esistere.
    Un mondo che sembra essere lontano, ma che è più vicino di quanto possiamo immaginare, perché la tecnologia è un’arma a doppio taglio, bisogna saperla scegliere, selezionare e mai farsi prendere il sopravvento da lei, altrimenti è la fine, per tutti noi.
    Una lettura che deve far riflettere, che deve far pensare, affinchè non ci ritroviamo tutti a vivere fra quarant’anni come esseri lobotomizzati.
    Vi consiglio anche la visione del film che Truffat trasse, nel 1966, da questo splendido libro.

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    Posted on Dec 20, 2009 | 2 feedbacks

Cover of Papillon
  • 12 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Il venticiquenne Henri Charrière, detto Papillon per la farfalla tatuata sul torace, viene condannato all'ergastolo.
    Non fa tragedie, non denuncia nessuno, non ricorre neppure in appello.
    La sua sola speranza è la fuga.
    Quello che sembra un fantasioso romanzo d'avventura è in realt ... (continue)

    Il venticiquenne Henri Charrière, detto Papillon per la farfalla tatuata sul torace, viene condannato all'ergastolo.
    Non fa tragedie, non denuncia nessuno, non ricorre neppure in appello.
    La sua sola speranza è la fuga.
    Quello che sembra un fantasioso romanzo d'avventura è in realtà una straordinaria storia vera.
    Le vicende narrate dall'autore e protagonista sono in realtà ricordi di trent'anni trascorsi nelle peggiori galere del mondo, tra la Caienna e l'Isola del Diavolo, dove il sole brucia tutto e l'oceano si perde all'orizzonte.
    Anni consumati nella fatica di sopravvivere e in tentativi di fuga sempre più rocamboleschi.
    Una lezione di coraggio, un atto di accusa contro l'ingiustizia, il dolore fisico e lo sfinimento morale, una lunga battaglia di un uomo per tornare a essere libero.
    Un libro che consiglio a tutti.

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    Posted on Feb 16, 2009 | 1 feedback

Cover of New Headway English Course Pre-intermediate
Cover of Mrs. Dalloway
  • 1 person find this helpful

    Particolare

    Non sono una grande estimatrice della scrittrice inglese, le sue letture, come quelle di Joyce, non sono semplici(entrambi hanno scardinato la letteratura moderna).
    Questo romanzo mi è piaciuto, l'ho trovato affascinante e ricercato, la storia è banale ma i personaggi sono ben delineati e reali ... (continue)

    Non sono una grande estimatrice della scrittrice inglese, le sue letture, come quelle di Joyce, non sono semplici(entrambi hanno scardinato la letteratura moderna).
    Questo romanzo mi è piaciuto, l'ho trovato affascinante e ricercato, la storia è banale ma i personaggi sono ben delineati e realistici.
    Una lettura particolare che non consiglio a tutti.

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    Posted on Sep 13, 2009 | Add your feedback

Cover of Love in the Time of Cholera
  • 12 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Abbandonati per una volta i temi più apertamente politici ai quali ci aveva abituato(Cronaca di una morte annunciata, Cent'anni di solitudine, il generale nel suo labirinto), Garcia Marquez crea con questo intenso romanzo un irresisitibile epopea romantica, uno sfrenato e travolgente inno alla vita ... (continue)

    Abbandonati per una volta i temi più apertamente politici ai quali ci aveva abituato(Cronaca di una morte annunciata, Cent'anni di solitudine, il generale nel suo labirinto), Garcia Marquez crea con questo intenso romanzo un irresisitibile epopea romantica, uno sfrenato e travolgente inno alla vita e alla fantasia che trova la sua ideale ambientazione nella lussureggiante natura dei Caraibi.
    Per cinquantatre anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese, Florentino Ariza ha perseverato nel suo amore per Fermina Daza, la più bella ragazza del Caribe, senza mai vacillare davanti a nulla, resistendo alle minacce del padre di lei e senza perdere le speranze neppure davanti al matrimonio d'amore di Fermina con il dottor Urbino.
    Un eterno e incrollabile sentimento che Florentino continua a nutrire contro ogni possibilità fino all'inattesa, quasi incredibile, felice conclusione.

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    Posted on Sep 15, 2008 | Add your feedback

Cover of Orlando
  • 12 people find this helpful


    Dopo l'esperienza di Gita al Faro(redatto l'anno precedente), la Woolf si ritrova di nuovo alle prese con un romanzo introspettivo, nel quale i sentimenti umani e le proprie passioni la fanno da protagonista.

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    Posted on Aug 24, 2008 | Add your feedback

Cover of The Metamorphosis
  • 12 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Un gran brutto risveglio

    Parlare di Kafka è un’impresa ardua.
    E’ un autore contorto, difficile da analizzare e comprendere.
    Tra le sue opere, l’unica che ho apprezzato appieno è “la metamorfosi”, un racconto che ha avuto bisogno di diverse letture da parte mia per comprenderne appieno il significato.
    E’ uno d ... (continue)

    Parlare di Kafka è un’impresa ardua.
    E’ un autore contorto, difficile da analizzare e comprendere.
    Tra le sue opere, l’unica che ho apprezzato appieno è “la metamorfosi”, un racconto che ha avuto bisogno di diverse letture da parte mia per comprenderne appieno il significato.
    E’ uno dei racconti maggiormente conosciuti e uno dei più citati dagli autori contemporanei data la sua attualità.
    La metamorfosi è il simbolo dell’incomunicabilità…il protagonista, Gregor, è una persona chiusa nel suo mondo, che non riesce a relazionarsi con la sua famiglia, principalmente con il proprio padre, un’incomunicabilità tale da rendere inesistente il rapporto padre-figlio.
    Ma la metamorfosi è anche il simbolo dell’introversione, della sensibilità frustrata, delle fobie che il protagonista vive e che si manifestano un giorno al suo risveglio, quando si troverà mutato in un ripugnante animale.
    E’ la metafora della condizione umana, misera, insignificante, umiliata…l’uomo viene disumanizzato e posto agli stessi livelli di una bestia, specchio della sua condizione interiore e dei rapporti con la società in cui vive, sempre più in declino, sempre più vicina a cadere in un baratro profondo.
    Non ho mai potuto fare a meno di compatire Gregor…il suo stato d’animo così miserabile, così compassionevole commuoverebbero anche Satana in persona.
    E non ho mai potuto fare a meno di compatire Kafka…l’angoscia, la tristezza, l’afflizione d’animo, il suo senso di inadeguatezza e la sua profonda solitudine con cui scrive le sue opere mi hanno sempre colpita profondamente(sarò troppo sensibile? Forse, però è un autore che non si dimentica facilmente, che ti lascia dentro un segno indelebile e questo non è da tutti).

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    Posted on Dec 20, 2008 | Add your feedback

Cover of Siddhartha
  • 16 people find this helpful

    Una gran lezione di vita questo romanzo.

    E' un libro adatto a chi si pone tante domande, a chi è alla ricerca di sè stesso, a chi cerca risposte, a chi cerca stimoli per continuare ad andare avanti.

    Ve lo consiglio caldamente.

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    Posted on Aug 23, 2008 | 1 feedback

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