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Filosofia e vita

Benvenuti, prima di tutto: e grazie di avere accettato l'invito.

Vorrei dare il via alle discussioni con la seguente domanda: Chi di voi si dichiara ateo, vive davvero da ateo? E chi cristiano da cristiano? Fino a che punto le vostre convinzioni filosofiche determinano la vita che conducete?
Per esempio. Se amate Nietzsche, fino a che punto ciò che Nietzsche ha scritto influenza la vostra vita? Oppure. Voi neo-marxisti, come fate ad esserlo anche nella vita reale malgrado il consumismo imperante della società in cui noi tutti viviamo? Eccetera.

Roberto Bommarito | Aug 11, 2007 Report abuse

Io sono agnostico, ma non riesco neanche a vivere da agnostico: tendo a pregare per abitudine.

Thot | Aug 29, 2007 Report abuse

Cioè preghi perché non hai nulla da perderci a farlo?

Roberto Bommarito | Sep 1, 2007 Report abuse

L'argomento generale di questa discussione mi riporta ad una domanda che, proprio ieri, un intervistatore ad una fiera dell'editoria mi ha rivolto. In pratica, questo giovane si chiedeva e mi chiedeva come la filosofia possa illuminare la vita. La mia risposta (come autore intervistato) può essere ridotta al fatto che il pensiero ci consente di discernere tra bene e male, perché costruisce un quadro valoriale di riferimento. Questo ragazzo è stato in gamba ed ha cercato, con le sue domande, un aggancio alla politica e all'attualità. Tutto in linea con la teoria della "politicità della filosofia" in cui credo fermamente.
Cordialità

Info | Oct 2, 2007 Report abuse

Queste discussioni filosofiche stanno languendo? Voglio provare a proporre un argomento nuovo: "La ricerca della verità"... Ho riflettuto su questo tema a seguito di questo aggancio, disponibile su www.robertorossolini.it/dblog categoria "Pillole". Vediamo se riusciamo ad aprire una discussione interessante?
Cordialmente.

Info | Oct 16, 2007 Report abuse

Credo che prima di tutto bisognerebbe iniziare definendo che cosa si intende per verità. Una verità assoluta? Una verità relativa?

Roberto Bommarito | Oct 30, 2007 Report abuse

Cioè definire "assoluto" e "relativo"?

Piega27 | Oct 30, 2007 Report abuse

Grazie per l'invito. =)
Dunque.
Sono atea, non credo in alcuna religione né in alcun dio, vivo da atea non bestemmio, non cerco "aiuti divini" nei momenti difficili della vita, credo nell'essere umano e in tutti i valori civili e laici.
Adoro Kant ma effettivamente non influisce nella mia piccola esistenza.

Stupidarich | Jan 1, 2008 Report abuse

Trovo le religioni e l'ateismo delle convenzioni non adatte al mio essere. Credo, o meglio, sento che esiste qualcosa di spirituale, ma forse è solo la percezione dell'anima. Cerco di vivere rispettando i dettami del rispetto, dell'etica e del buon senso.

Lestat

Lestat | Jan 2, 2008 Report abuse

La discussione è iniziata. Avanti così. Brevemente sottolineo, partendo dal commento di Stupidarich, come la visione kantiana non vada d'accordo con l'ateismo! Ma, in fondo, è precisato in chiusura, il suo adorare Kant non influisce sulla concezione di vita. Sempre su www.robertorossolini.it/dblog, c'è un nuovo contributo di filosofia sul "senso di colpa" e sul "senso della vergogna"... Può essere un altro spunto.

Info | Jan 3, 2008 Report abuse

ho letto sul tuo blog l'articolo sul "senso di colpa" / "senso della vergogna"......
Sono assolutamente d'accordo che al giorno d'oggi il "senso di colpa" sia quantomeno "fuori moda".
Se ho capito bene, nell'articolo si sostiene che attualmente sia solo il "senso della vergogna" a far si che chi commette degli atti "criminosi" li voglia nascondere alla società.

Credo purtroppo che al giorno d'oggi non esista neanchè più il "senso di vergogna", anzi il poter farsi riprendere mentre commetto atti di bullismo, violenze o sopprusi diventa l'elemento eccitante che valorizza il mio gesto.

Ad oggi solo lo spauracchio di eventuali ripercussioni legali limita l'essere umano a compiere in modo sistematico azioni eticamente scorrette.

ciao

Lestat | Jan 4, 2008 Report abuse

Grazie per il commento, Lestat. La tua analisi del tempo attuale è tanto dura quanto vera. Come avrai letto, tuttavia, lo psichiatra in questione non si riferiva agli atti di bullismo, ma ai crimini atroci della cronaca recente. Come puoi vedere, c'è un commento simile al tuo, al quale ho risposto cercando di spiegare meglio la questione. Deduco che sei molto vicino al concetto di natura di Hobbes, dal quale parte però, come si legge nell'articolo, la mia teoria dell'eterna lotta fra natura e legge morale, tra arbitrio e ragione. Cordialmente.

Info | Jan 4, 2008 Report abuse

Innanzitutto grazie per l'invito ;)

E' curioso l'argomento del topic. Mi ci sento proprio chiamata in causa. :D Io sono atea convinta, convinta e "praticante", e quoto perfettamente quanto scritto da Stupidarich: "non bestemmio, non cerco 'aiuti divini' nei momenti difficili della vita, credo nell'essere umano" (sebbene essendo Italiana e figlia di credenti è invitabile che i miei valori siano permeati dall'ideologia cristiana). La cosa curiosa è che non lo sono sempre stata, la nascita del mio ateismo coincide con un periodo particolare della mia vita, in cui, tra le altre cose, sono entrata «in contatto» con Nietzsche al liceo. "La morte di dio" è infatti il mio manifesto personale all'ateismo. :)

jeyjey | Jan 17, 2008 Report abuse

atea..penso che la maggior parte di noi filosofi sia a ateo...cmq a parte questo credo nella reincarnazione..credo che non sia finito tutto qui...

crazymary | Jan 17, 2008 Report abuse

Rivedo questa discussione, risalente ormai al gennaio 2008 (quasi un anno fa)! Mah, direi: se Nietzsche produce come risultato l'ateismo, bisognerebbe bandirlo dalle scuole del regno...! A parte le battute, non credo che un'analisi attenta e critica di Nietzsche porti ad aderire al "manifesto dell'ateismo". Anzi, di fronte allo scenario del nichilismo che ne deriva, penso che invece si sia indotti a prendere le distanze (come nell'esempio accademico della vigo Justina - attacco al quadro valoriale - che viene a me quasi rogans...). Quanto poi al fatto che la maggior parte "di noi filosofi", io toglierei più modestamente quel "noi", sia atea, aggiungerei che mi auguro proprio il contrario. Oltre al "materialismo storico e al pensiero debole", ci sono fior di scuole di pensiero filosofico di matrice opposta. E di una queste sono contento di far parte.

Info | Dec 19, 2008 Report abuse

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