L'antagonista
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M'ero dunque liberato dell'ossessione dell'antagonista? Come posso dirlo, se la mia narrativa mise in scena solo antagonisti?
- See You | Mar 13, 2009 Report abuse
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L'unico di neo di questo bel romanzo di Cassola potrebbe essere la lunghezza.
Al termine della lettura è comunque inevitabile (magari non proprio inevitabile ...) chiedersi se nella propria vita si "mettono in scena" molti antagonisti. Ognuno può riflettere sui propri antagonisti. Quando un libro stimola riflessioni (profonde o semi-profonde ...), allora è proprio un bel libro (almeno per me).
Grazie a See You per l'idea di questo gruppo ... - Oiriled | Mar 13, 2009 Report abuse
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effettivamente la mole mi inquieta, ma soprattutto rende difficile leggere stravaccati nel letto, perché ci si stancano le braccia a reggere il tomo... :-)
- See You | Mar 16, 2009 Report abuse
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ok, sono a tre quarti... ora dirò un'eresia....
è noioso!!!
praticamente sembra un esercizio narrativo in cui, a partire da una società ed un'epoca X, con 2 personaggi principali Y e Z, scrivi stando a vedere cosa succede quando gli ingredienti base si mescolano... ma sembra di leggere della propria stessa vita: ti alzi, mangi, pensi questo, fai quello, vedi quell'altro... e dopo 100 pagine che hai capito un po' i caratteri dei personaggi tutto si fa scontato, come una semplice manifestazione biologica... - See You | Mar 23, 2009 Report abuse
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finito! un po' lunghetto, come ha scritto Oiriled, è vero. Nelle ultime pagine mi si è riacceso l'interesse nel leggere le opinioni di alcuni cittadini sulla fine del fascismo, ma ho durato fatica a finirlo.
- See You | Mar 30, 2009 Report abuse
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Ho trovato nell'edizione BUR 1975 di "Troppo tardi" queste parole nella prefazione dell'Autore:
Ai primi del '74 ho cominciato un romanzo dal titolo L'antagonista. Sarà il mio romanzo più lungo; credo anche il mio migliore. Appena pronto desidererò che venga pubblicato al più presto.
- See You | May 31, 2009 Report abuse
