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Cover of Il giorno del giudizio
Cover of Lo zen e l'arte di innamorarsi
Cover of Solo pane
  • E che sarà mai?

    Carina l’idea di abbinare le ricette. Il libro però è insulso, ha lo stile di un ragazzino della prima media; la protagonista è una ricca e viziata bonazza americana con la quale non si riesce proprio a solidarizzare, (del tipo io-io-io-io): ha passato 30 anni a fare la bambolina sexy, è così defic ... (continue)

    Carina l’idea di abbinare le ricette. Il libro però è insulso, ha lo stile di un ragazzino della prima media; la protagonista è una ricca e viziata bonazza americana con la quale non si riesce proprio a solidarizzare, (del tipo io-io-io-io): ha passato 30 anni a fare la bambolina sexy, è così deficiente che non si accorge che il marito la tradisce da anni. Quando viene mollata e non fa in tempo a rendersene conto che subito subito trova altri due maschietti, uno meglio dell’altro pronti a “prendersi cura di lei” e si crede geniale perchè dalla prima all’ultima pagina impasta la farina e sforna panini fragranti, E’ il suo modo di rilassarsi esattamente come Julia Roberts si rilassa sferruzzando davanti al caminetto, ma chi se ne importa? E che sarà mai? Mica stiamo parlando di Rita Levi Montalcini!

    Nell’America del cibo-spazzatura una donna che sa fare il pane è una mosca bianca bianca, ci credo che gli uomini restano basiti. Al contrario in Molise sfornare la pizza e impastare i cavatelli è cosa di ogni domenica e nessuna penserebbe di scriverci su un libro!

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    Posted on Dec 2, 2009 | 1 feedback

Cover of aNobii
  • 10 people find this helpful

    Scommettiamo?

    Scommettiamo che questo libro sarà solo nelle librerie di tutti noi che abbiamo dato il consenso per la pubblicazione delle recensioni?

    Personalmente sono su anobii da quasi due anni e "di vista" credevo di conoscere tutti gli anobiani più attivi, anche quelli non romani, grazie ai raduni naz ... (continue)

    Scommettiamo che questo libro sarà solo nelle librerie di tutti noi che abbiamo dato il consenso per la pubblicazione delle recensioni?

    Personalmente sono su anobii da quasi due anni e "di vista" credevo di conoscere tutti gli anobiani più attivi, anche quelli non romani, grazie ai raduni nazionali; al contrario ho scoperto persone nuove, e nuove recensioni, alcune geniali. La più bella? quella di Federica:

    "questo libro è un capolav. Manca l'oro"

    Lo avrei comprato anche solo per questo, oltre al motivo principale, quello di dare i soldi a Emergency che mi sta simpatica!

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    Posted on Nov 29, 2009 | 8 feedbacks

Cover of Oblomov
  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Leggetelo a novembre

    E’ questo il periodo giusto per leggere Oblomov: le giornate si accorciano, fuori piove, c’è tanto traffico, si sta così bene sotto il piumone; non c’è nessuna ragione per alzarsi, lottare per il parcheggio, fare la fila alla posta, partecipare alla riunione di reparto o peggio, a quella di condomin ... (continue)

    E’ questo il periodo giusto per leggere Oblomov: le giornate si accorciano, fuori piove, c’è tanto traffico, si sta così bene sotto il piumone; non c’è nessuna ragione per alzarsi, lottare per il parcheggio, fare la fila alla posta, partecipare alla riunione di reparto o peggio, a quella di condominio. No! non oggi, non ancora, rimandiamo tutto a domani, o al mese prossimo, o a dopo Natale!

    Come non solidarizzare con quel poveretto? Non sono riuscita ad arrabbiarmi con lui, perchè Gonçarov riesce a descrivere la fatica mentale che Oblomov prova anche solo al pensiero di dover rispondere ad una lettera.

    Certo il libro è un po’ on/off: o sei Oblomov o sei Stolz, o ti rigiri nel letto e lasci che tutto vada alla malora o sei uno che sa amministrare benissimo i propri affari e riparare anche i danni degli altri. O sei onesto e colto come Olga o sei ignorante e delinquente come Tarantev.

    Goncarov sembra parlare alle mamme italiane: è nell’infanzia che si tempra il carattere, Oblomov era amatissimo ed è cresciuto negli agi, coccolato e viziato.

    Goncarov ci parla anche dell’amore, del suo valore terapeutico (ma non taumaturgico) e ci racconta il valore dell’amicizia; è l’amico Stolz, che risolve i problemi di Oblomov; tuttavia l’autore sembra farci riflettere: gli amici vanno accettati così come sono, anche se vivono in un modo che a noi sembra sbagliato, o vanno pungolati per migliorare?

    Ma chi siamo noi per giudicare l’accidia di gente come Oblomov? Nelle ultime pagine si legge che “lui viveva per rendere felice chi gli stava intorno”, la moglie e il vecchio servitore sentono la sua mancanza, la sua vita non è stata dunque inutile.

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    Posted on Nov 28, 2009 | Add your feedback

Cover of Se ti piaci, piaci
  • 3 people find this helpful

    bignami dell'autostima

    letto in poco tempo sull'autobus (andata e ritorno). Alcuni consigli sono originali, altri scontati, ma tutti efficaci, secondo me, per imparare a volersi bene, cominciando, ad esempio, ad allontanare le persone lacrimose e negative, a prendersi del tempo per se stessi e ad affrontare la vita con un ... (continue)

    letto in poco tempo sull'autobus (andata e ritorno). Alcuni consigli sono originali, altri scontati, ma tutti efficaci, secondo me, per imparare a volersi bene, cominciando, ad esempio, ad allontanare le persone lacrimose e negative, a prendersi del tempo per se stessi e ad affrontare la vita con un sorriso.

    Attenzione però: se non riuscite a lasciare il marito alcolizzato che vi fracassa di botte tutte le sere o il capo vi fa fare straordinari e poi promuove le altre colleghe, lasciate perdere il libro e contattatemi con un mp: ho il numero di una psicologa che fa miracoli!

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    Posted on Nov 23, 2009 | Add your feedback

Cover of Portogallo
  • 1 person find this helpful

    non si può avere tutto

    come tutte le guide di Lonely Planet è una fonte attendibile di notizie e informazioni preziose per il turista faidate, la parte storico-artistica è un po' meno ricca ma non si può avere tutto!

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    Posted on Nov 9, 2009 | Add your feedback

Cover of La cosa più stupefacente al mondo
  • 1 person find this helpful

    per i medici e per i malati

    Intendiamoci, non è un libro allegro, ha però una bella prefazione di Tiziano Terzani e va regalato ai medici tronfi, più interessati alla carriera e ai soldi che al malato; tutti ne abbiamo incontrato uno, ricordo un luminare di ortopedia che mi prescrisse (a 28 anni) un bustino a vita perchè a ... (continue)

    Intendiamoci, non è un libro allegro, ha però una bella prefazione di Tiziano Terzani e va regalato ai medici tronfi, più interessati alla carriera e ai soldi che al malato; tutti ne abbiamo incontrato uno, ricordo un luminare di ortopedia che mi prescrisse (a 28 anni) un bustino a vita perchè altrimenti a 40 anni sarei finita sulla sedia a rotelle, e non mi fece la fattura! A 99 anni ancora mi arrampico con facilità e senza alcun acido lattico per 700 mt di dislivello e tutti i giorni mi faccio i miei otto piani a piedi per arrivare in ufficio, tiè! Ma questa è un’altra storia.

    Il libro va regalato anche ai malati di cancro e ai loro familiari, la condivisione è importantissima; si legge in un attimo ed ha anche ottimi consigli di lettura e di terapia complementare, ho trovato una conferma su tutto quello che penso sulla medicina allopatica e credetemi, non è solo ideologia, ma anche esperienza quotidiana, sul valore della meditazione e del pensiero nel processo di guarigione, allo stesso tempo, tuttavia, sono un po’ scettica su certi estremismi, come l’applicazione quasi magica dell’omeopatia.

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    Posted on Nov 5, 2009 | Add your feedback

Cover of Lisbon
  • antidepressivo

    si si: leggere una guida turistica è terapeutico,

    questa poi ha poche pagine e non pesa. Ci sono tante foto e didascalie chiare e semplici, insomma tutto quello che serve per far venire voglia di partire. Poi quando si sta lì si legge la guida del Touring è ovvio.

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    Posted on Nov 3, 2009 | Add your feedback

Cover of Alta fedeltà
  • 5 people find this helpful

    rimedio naturale contro la malinconia

    Ecco un libro da regalarsi non appena si viene mollati, perchè è così divertente da far dimenticare tutte le malinconie dell’abbandono;
    attenzione però non è solo un libro comico: le emozioni che si provano in queste circostanze come il senso di solitudine, di inutilità, il sentirsi “miserable” ... (continue)

    Ecco un libro da regalarsi non appena si viene mollati, perchè è così divertente da far dimenticare tutte le malinconie dell’abbandono;
    attenzione però non è solo un libro comico: le emozioni che si provano in queste circostanze come il senso di solitudine, di inutilità, il sentirsi “miserable” sono descritte con leggerezza, e nello stesso tempo con profondità.
    Ho finito persino con il simpatizzare per Bob, un inguaribile Peter Pan, (anche se, lo ammetto, nella vita reale uno così lo butterei fuori di casa senza nessun ripensamento)

    E’ un libro scritto da un maschio sui maschi, descrive le loro nevrosi e insicurezze. Le donne al contrario appaiono tutte wonder-woman, sicure di sè, dirette, vincenti e proiettate verso carriere strepitose. Che altro aggiungere? Bellissimo anche per tutte le citazioni, musicali, uno dei romanzi migliori di Hornby, peccato, come ha detto anche Alice, che non ami i Genesis!

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    Posted on Nov 2, 2009 | 3 feedbacks

Cover of Cecilia
  • 3 people find this helpful

    speriamo di non fare la stessa fine!

    Il libro ha stili diversi. Nella prima parte conosciamo Cecilia quindicenne, colta, bella, intelligente ed emancipata per il suo tempo. Conosciamo il padre fantastico, quello che tutti vorremmo avere, e la mamma sciroccata per la perdita prematura di parecchi figli.

    Cecilia ci racconta il suo ... (continue)

    Il libro ha stili diversi. Nella prima parte conosciamo Cecilia quindicenne, colta, bella, intelligente ed emancipata per il suo tempo. Conosciamo il padre fantastico, quello che tutti vorremmo avere, e la mamma sciroccata per la perdita prematura di parecchi figli.

    Cecilia ci racconta il suo mondo dorato di nobile romana fatto di banchetti, ancelle, terme; scrive nei papiri la sua inquietitudine, il suo distacco da tutto quello che le altre puelle desiderano e si rifugia nella musica. Vive in un periodo storico di transizione, se la madre torna al culto di Iside lei è attratta dal nuovo culto, dai “barbari mentecatti” e scopre una Roma che non conosceva.

    Sinceramente la seconda parte e il ritratto della martire che ne viene fuori non mi è piaciuto per niente. Cecilia appare più sbroccata della madre, e da donna intelligente e emancipata, capace di discutere di filosofia e di interpretare i classici (già allora c’erano i classici si) diventa una donnetta masochista, oggetto di invidia pure tra i cristiani, una donna che accetta acriticamente l’interpretazione maschilista del Vangelo da parte di chi ne sa meno di lei, e più soffre più è contenta.

    Ho come la sensazione che l’autrice abbia voluto mostrare i primi cristiani come personaggi rozzi e isterici, che vanno allegramente al martirio per cause che nulla hanno a che vedere con la fede ma con il loro vissuto interiore e i loro problemi infantili irrisolti.

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    Posted on Oct 29, 2009 | 1 feedback

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