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  • Cover of All My Friends Are Superheroes

    All My Friends Are Superheroes

    2 people find this helpful

    Un tributo all'amore

    Una delle storie d'amore più belle che abbia mai letto. Dolcissimo senza essere stucchevole col suo pizzico di umorismo e di tragedia. Nella sua dimensione totalmente irreale è così vicino al lettore che ti entra dentro, e tu neppure te ne accorgi.
    Un amore che, sia ben chiaro, non è perfetto, ... (continue)

    Una delle storie d'amore più belle che abbia mai letto. Dolcissimo senza essere stucchevole col suo pizzico di umorismo e di tragedia. Nella sua dimensione totalmente irreale è così vicino al lettore che ti entra dentro, e tu neppure te ne accorgi.
    Un amore che, sia ben chiaro, non è perfetto, che va comunque conquistato come gli amori che ciascuno di noi vive. Un amore che anzi se sei fortunato riesci a riconoscere anche nell'amore che stai vivendo, e allora se è possibile ti innamori ancora di più.
    Questa è la versione in italiano:

    http://www.anobii.com/books/Tutti_i_miei_amici_sono_sup…

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    — Dec 17, 2007 | Add your feedback
  • Cover of On Chesil Beach

    On Chesil Beach

    1 person find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Uff

    Chesil Beach è la spiaggia sulla quale si affaccia il piccolo albergo dove Edward e Florence affrontano la loro prima notte di nozze. McEwan sembra non tralasciare nulla dei pensieri di questi due sprovveduti ventenni nell'Inghilterra degli anni Sessanta, e al tempo stesso questo è il romanzo ... (continue)

    Chesil Beach è la spiaggia sulla quale si affaccia il piccolo albergo dove Edward e Florence affrontano la loro prima notte di nozze. McEwan sembra non tralasciare nulla dei pensieri di questi due sprovveduti ventenni nell'Inghilterra degli anni Sessanta, e al tempo stesso questo è il romanzo delle parole non dette, delle paure inesprimibili, delle frustrazioni e della solitudine. Scritto egregiamente, è struggente dall’inizio alla fine, al punto che anche se le paure dei protagonisti possono essere diverse dalle nostre, riesci comunque a capire entrambi.
    Peccato solo per il finale che mi è piaciuto meno. Perché capisco che il vissero felici e contenti sarebbe stato banale e per giunta poco credibile (chi mai riesce a cambiare così tanto in una notte appena?) ma al tempo stesso la scelta di fare addirittura un flash forward per non lasciare al lettore alcuna speranza di una risoluzione positiva mi è parsa quasi forzata. Non so, avrei preferito rimanere in sospeso, proprio perché in una notte non si cambia ma con più tempo chissà...

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    — Oct 3, 2009 | Add your feedback
  • Cover of How to Write a Mystery

    How to Write a Mystery

    Non eccezionale ma bello. Direi che in generale ha dato parecchi buoni consigli soprattutto su come affrontare il lavoro, come organizzarlo, ma quando poi si trattava di affrontare argomenti molto specifici come il dialogo si perdeva un po'. Interessante invece la parte dedicata ai personaggi.
    ... (continue)

    Non eccezionale ma bello. Direi che in generale ha dato parecchi buoni consigli soprattutto su come affrontare il lavoro, come organizzarlo, ma quando poi si trattava di affrontare argomenti molto specifici come il dialogo si perdeva un po'. Interessante invece la parte dedicata ai personaggi.
    Tre stelle e mezza.

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    — Sep 28, 2009 | Add your feedback
  • Cover of The Autograph Man

    The Autograph Man

    1 person find this helpful

    Brilliant un corno

    The Autograph Man è Alex-Li - mamma ebrea, padre cinese convertito - che tenta invano di combattere la perdita del padre, morto prematuramente quando Alex-Li era un ragazzino, con il fanatismo per gli autografi delle grandi star, soprattutto per quello di Kitty Alexander. Come nel progetto di Alex-L ... (continue)

    The Autograph Man è Alex-Li - mamma ebrea, padre cinese convertito - che tenta invano di combattere la perdita del padre, morto prematuramente quando Alex-Li era un ragazzino, con il fanatismo per gli autografi delle grandi star, soprattutto per quello di Kitty Alexander. Come nel progetto di Alex-Li, il romanzo dopo il prologo (lentissimo ma fondamentale per la trama) si basa sul dualismo jewish-goyish, cercando di opporre la religione con la finta religione del fanatismo holliwoodiano.
    Solo che scrivere di religione senza risultare noiosi o pesanti è davvero difficile - e infatti Zadie Smith, malgrado i tentativi di infilare qui e là barzellette sui rabbini non ce l'ha fatta. Un romanzo lento, lentissimo, che riesce a decollare forse dopo pagina 200 (!!!) quando la storia si sposta da Londra a New York e Zadie Smith abbandona le pretese di parlare di religione passando a una trama più movimentata.
    Però si ha la sensazione che alcuni personaggi non siano stati sufficientemente sviluppati (es. tutti i colleghi di Alex-Li che continuavo a confondere) e il finale, peggio ancora, lascia un che di non compiuto. E dopo oltre 400 pagine per giunta scritte con caratteri minuscoli è imperdonabile.

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    — Sep 26, 2009 | 1 feedback
  • Cover of Inconceivable

    Inconceivable

    Un romanzo-diario a due voci, divertente e commovente allo stesso tempo, sulle difficoltà di concepimento. I due punti di vista, quelli di Sam e di Lucy, si alternano a un ritmo quasi vorticoso: la storia ti prende da subito e vedere la storia prima con gli occhi di Sam e subito dopo con quelli di L ... (continue)

    Un romanzo-diario a due voci, divertente e commovente allo stesso tempo, sulle difficoltà di concepimento. I due punti di vista, quelli di Sam e di Lucy, si alternano a un ritmo quasi vorticoso: la storia ti prende da subito e vedere la storia prima con gli occhi di Sam e subito dopo con quelli di Lucy crea momenti spassosi pur nella drammaticità della situazione.
    Dire che è scorrevole non rende l'idea, lo divori, e tranne poche eccezioni, che però non penalizzano il giudizio sul libro nel suo complesso, Ben Elton riesce a cogliere bene anche la voce femminile.

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    — Sep 10, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Will You Please Be Quiet, Please?

    Will You Please Be Quiet, Please?

    No, non siamo ai livelli di Cathedral.

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    — Sep 9, 2009 | Add your feedback
  • Cover of The Uncommon Reader

    The Uncommon Reader

    1 person find this helpful

    Geniale. Questo libro ha confermato l'intuizione che avevo avuto leggendo La signora del furgone: Alan Bennett va letto in inglese.

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    — Jul 30, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Marley & Me

    Marley & Me

    Divertente, commovente, leggero ma non troppo - nel senso che è pure un libro che ti trasmette qualcosa: l'amore incondizionato, la fiducia, la lealtà... tutti sentimenti che in un rapporto cane-umano raggiungono una forza e una definizione uniche mentre con gli altri umani vengono troppo spesso mes ... (continue)

    Divertente, commovente, leggero ma non troppo - nel senso che è pure un libro che ti trasmette qualcosa: l'amore incondizionato, la fiducia, la lealtà... tutti sentimenti che in un rapporto cane-umano raggiungono una forza e una definizione uniche mentre con gli altri umani vengono troppo spesso messi in discussione. Una lezione presa da un cane spettacolare, che vale la pena sforzarsi di applicare tutti giorni, con tutti. Anche i non cani.

    Da consigliare a tutti, amanti degli animali e non.
    E grazie mille a Lucy Van Pelt che me l'ha prestato :)

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    — Jun 27, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Then We Came to the End

    Then We Came to the End

    1 person find this helpful

    Per tutti quelli che hanno lavorato o lavorano in ufficio

    Then we came to the end, come suggerisce il titolo, è narrato usando la prima persona plurale (mista alla terza singolare quando l'autore si focalizza su uno dei personaggi). E' la storia di alcuni creativi che lavorano per un'agenzia pubblicitaria in crisi e l'autore descrive minuziosamente ... (continue)

    Then we came to the end, come suggerisce il titolo, è narrato usando la prima persona plurale (mista alla terza singolare quando l'autore si focalizza su uno dei personaggi). E' la storia di alcuni creativi che lavorano per un'agenzia pubblicitaria in crisi e l'autore descrive minuziosamente tutte le classiche dinamiche di gruppo/ufficio: le antipatie, gli amori (clandestini), i pettegolezzi, le pause caffè e via dicendo mentre, uno alla volta, i vari personaggi vengono licenziati. Davvero divertente in alcuni punti e vero... certe volte così vero da diventare imbarazzante.

    Tuttavia ho fatto parecchia fatica con le prime 80 pagine perché proprio per il tipo di punto di vista scelto, l'autore ha presentato tutti insieme una ventina di personaggi, e così era difficile ricordarsi chi era chi (e troppi i nomi simili: Jim e Joe, Dan e Don, Larry e Benny). Ma poi il libro è diventato un vero page-turner anche se forse con un centinaio di pagine in meno non avrebbe perso nulla. Forse l'aspetto che mi è piaciuto di meno è stato il cambio di punto di vista a metà romanzo: avrei preferito se fosse rimasto coerente con la scelta narrativa fatta, anche se ovviamente è una scelta che ha i suoi limiti.

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    — Mar 29, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Breakfast at Tiffany's

    Breakfast at Tiffany's

    Triste e delizioso insieme

    Dimenticate Breakfast at Tiffany's, di cui segue il commento. Questo libro andrebbe letto anche solo per i tre racconti che seguono il più famoso romanzo breve. Splendidi tutti: c'è la mesta provincia americana, c'è la felicità costruita su poco o niente, ci sono personaggi a cui ti affezioni nel gi ... (continue)

    Dimenticate Breakfast at Tiffany's, di cui segue il commento. Questo libro andrebbe letto anche solo per i tre racconti che seguono il più famoso romanzo breve. Splendidi tutti: c'è la mesta provincia americana, c'è la felicità costruita su poco o niente, ci sono personaggi a cui ti affezioni nel giro di una manciata di pagine. In confronto a loro, Holly Golightly non era nessuno. Triste e delizioso insieme.

    Mi mancano ancora i tre racconti ma intanto ho finito Breakfast at Tiffany's. E Capote mi è piaciuto molto, con tutto che dopo aver visto il film mi stava a dir poco antipatico.
    Scrittura asciutta, "all'americana", ma allo stesso tempo capace di caratterizzare alla perfezione tutti gli strambi personaggi che popolano la vita di Holly Golightly - che per la cronaca, secondo me non c'entra niente con quella di Audrey Hepburn.

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    — Mar 4, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Raise High the Roof Beam, Carpenters

    Raise High the Roof Beam, Carpenters

    1 person find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Se solo...

    Raise High the Roof Beam, Carpenters - in italiano Alzate l'architrave, carpentieri meriterebbe pure le 4 stelline, il problema è Seymour: an Introduction che porta la mia valutazione a 3 e 1/2.
    Entrambi i racconti sono narrati da Buddy Glass, più giovane di due anni del ... (continue)

    Raise High the Roof Beam, Carpenters - in italiano Alzate l'architrave, carpentieri meriterebbe pure le 4 stelline, il problema è Seymour: an Introduction che porta la mia valutazione a 3 e 1/2.
    Entrambi i racconti sono narrati da Buddy Glass, più giovane di due anni del fratello Seymour. Nel primo si parla del matrimonio del fratello maggiore, un matrimonio al quale parteciperà Buddy ma non Seymour - in tutto il racconto non appare mai. Qui Salinger tira fuori una capacità di osservazione eccellente, manifestata in tutte le dinamiche che si sviluppano tra quei cinque sventurati che si trasferiscono nella stessa macchina dalla chiesa alla casa della sposa, a matrimonio annullato.
    Il problema di Seymour: an introduction è che la voce di Buddy si sente troppo. Cosa voluta, lo stesso Buddy-narratore scherza sull'esagerazione delle sue divagazioni, ma alla fine è difficile seguirlo e se non fosse per Seymour, che si conferma, dopo la curiosità nata leggendo Franny and Zooey, come uno dei personaggi più affascinanti di cui abbia mai letto, avrei smesso. Ma per Seymour ho continuato, e per fortuna, perché nel complesso è un bel racconto anche questo, anche se un po' lento in alcuni punti.

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    — Feb 3, 2009 | Add your feedback

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