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  • Cover of All Together Dead

    All Together Dead

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    Uno degli episodi in cui la Harris rende al meglio suspence e tensione. Sookie, ormai trattata dai vampiri come una loro dipendente, è costretta a partecipare al mega-summit sulle rive del lago Michigan come assistente della regina Sophie-Ann. Le varie delegazioni di vampiri soggiornano in un fantas ... (continue)

    Uno degli episodi in cui la Harris rende al meglio suspence e tensione. Sookie, ormai trattata dai vampiri come una loro dipendente, è costretta a partecipare al mega-summit sulle rive del lago Michigan come assistente della regina Sophie-Ann. Le varie delegazioni di vampiri soggiornano in un fantasco albergo a forma di piramide perfettamente attrezzato per la gestione dei particolari ospiti e fin da subito si prospettano problemi per la sicurezza degli zannuti, che devono guardarsi sia dei fanatici religiosi che li vorrebbero morti sia dai complotti che ogni delegazione ordisce contro le altre. Il ruolo di telepata di Sookie si dimostra ancora una volta indispensabile per risolvere la situazione anche se la nostra si era dimostrata più sveglia in occasioni precedenti: qui poteva risolvere il mistero già dai primi capitoli ma è troppo presa dal rimuginare sui rapporti conflittuali che ha con tutti gli uomini della saga per accorgersi di ciò che le accade sotto il naso. Finale spettacolare e di sicuro effetto; la Harris non è la regina delle romanziere ma scrive in modo energico e spiritoso e sa costruire scene d'azione. Inoltre finalmente si decide a dare un pochino più di spazio alle tematiche di intolleranza e integrazione latenti in un tutta la saga. La nouova storia d'amore con la "tigre mannara" Quinn non convince del tutto sebbene si apprezza in tentativo di costruire una storia d'amore che non sia basata semplicemtne su una sequenza di acrobazie erotiche.

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    — Nov 19, 2009 | Add your feedback
  • Cover of The Suspicions of Mr. Whicher

    The Suspicions of Mr. Whicher

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    Copertina accattivante,commenti riportati in quarta di copertina intriganti, risultato: una grossa delusione e tanta noia. Partiamo dal principio che avevo voglia di leggere un bel giallo, qualcosa con una trama ben costriuta, in stile classico con poche morbosità e un bel mistero da dipanare seguen ... (continue)

    Copertina accattivante,commenti riportati in quarta di copertina intriganti, risultato: una grossa delusione e tanta noia. Partiamo dal principio che avevo voglia di leggere un bel giallo, qualcosa con una trama ben costriuta, in stile classico con poche morbosità e un bel mistero da dipanare seguendo gli indizi. Invece mi sono ritrovata in mano una sorta di saggio un po' sconclusionato che, a partire da un omicidio realmente accaduto, disserta su una serie di argomenti imprecisati, che spaziano dalla nascita della figura del detective nelle forze di polizia inglesi all'influenza di queste figure nella letteratura, dall'impatto sociale dei crimini violenti ai lati oscuri e le morbosità della società vittoriana, dal rapporto tra stampa e pubblico al ruolo delle differenze sociali nella valutazione di un criminale. Si tratta di argomenti molto interessanti e le considerazioni della Summerscale sono tutte bene documentate ma sono espresse in modo poco organico, si salta da un argomento all'altro senza criterio e con un'infinità di ripetizioni.La trama gialla invece è praticamente insesitente:l'autrice sembra riportare pedissequamente eventi in ordine cronologico, come se stesse proponendo al lettore le carte di un'inchiesta ma manca l'approfondimento dei personaggi, manca la suspence, non si comunicano i ragionamenti dell'ispettore ma solo le sue conclusioni. Se all'inizio ho guardato con favore a questo stile distaccato perchè mi assicurava che non sarebbe stato un racconto inutilmente morboso o splatter, a lungo andare l'approccio didattico dell'autrice ha reso la lettura pesante, noiosa e poco coinvolgente.

    http://ghettodeilettori.blogspot.com/2009/11/omicidio-r…

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    — Nov 18, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Definitely Dead

    Definitely Dead

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    Sesto capitolo della saga. Sookie scopre di essere l'unica erede della cugina Hadley, morta di recente dopo aver trascorso gli ultimi anni da vampira nonchè amante ufficiale della regina dei vampiri della Lousiana, Sophie-Ann.Quindi, per la nostra trasferta, obbligata a New Orleans, dove Hadley vive ... (continue)

    Sesto capitolo della saga. Sookie scopre di essere l'unica erede della cugina Hadley, morta di recente dopo aver trascorso gli ultimi anni da vampira nonchè amante ufficiale della regina dei vampiri della Lousiana, Sophie-Ann.Quindi, per la nostra trasferta, obbligata a New Orleans, dove Hadley viveva e dove si ritrova immancabilmente coinvolta negli intrighi di palazzo della regina, alle prese con un matrimonio non proprio d'amore. Infine in questa puntata le batoste per Sookie non saranno solo fisiche ma anche sentimentali (la Harris è un adonna crudele, non v'è dubbio!). Lo spostamento di location (cosa che in generale non amo per niente) è un ottimo espediente per creare un po' di varietà nella trama e nei personaggi mantenedo movimentata una saga che è ormai arrivata al sesto episodio. L'effetto riesce anche se forse l'autrice ci sta prendendo troppo la mano: troppi personaggi e troppe questioni irrisolte che si trascinano dai libri precedenti alle quali vengono affiancate nuove problematiche.

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    — Nov 19, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Dead as a Doornail

    Dead as a Doornail

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    Un po' di delusione perchè Eric (il personaggio più interessante finora) torna ad avere un ruolo marginale anche se le sue comprasate meritano sempre ;-) L'affacinante lupo mannaro Alcide, introdotto nel terzo libro della saga si scopre un po' meno perfetto di quello che sembrava e trascina la pover ... (continue)

    Un po' di delusione perchè Eric (il personaggio più interessante finora) torna ad avere un ruolo marginale anche se le sue comprasate meritano sempre ;-) L'affacinante lupo mannaro Alcide, introdotto nel terzo libro della saga si scopre un po' meno perfetto di quello che sembrava e trascina la povera Sookie in nuovi guai, come se non ne avesse già abbastanza con il misterioso serial killer che si aggira per Bon Temps sparando alla creature sovrannaturali, la sua casa che va a fuoco, il fratello trasformato in "pantera mannara", una serie infinita di uomini ultra protettivi e una vita sentimentale disastrata. Questa benedetta ragazza deve imparare a essere meno accondiscendente.

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    — Nov 19, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Club Dead

    Club Dead

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    Dopo la pessima esperienza con la traduzione italiana torno con soddisfazione alla lettura in lingua originale. Terzo epsiodio della saga: la storia fra Bill e Sookie arriva ad una crisi e il bel vampiro sparisce misteriosamente dalla ciroclazione, la ragazza si crogiola un po' nell'autocommiserazio ... (continue)

    Dopo la pessima esperienza con la traduzione italiana torno con soddisfazione alla lettura in lingua originale. Terzo epsiodio della saga: la storia fra Bill e Sookie arriva ad una crisi e il bel vampiro sparisce misteriosamente dalla ciroclazione, la ragazza si crogiola un po' nell'autocommiserazione (anche se ha i suoi buoni motivi visto che è il terzo libro di fila in cui viene riempita di botte a pagine alterne, confermando un certo sadismo dell'autrice), spuntano nuovi personaggi interessanti, tutti naturalmente pronti a fare pazzie per la nostra protagonista. Comunque Sookie è un personaggio simpatico: una ragazza concreta, intelligente, determinata, non una wonder woman ma nemmeno un fiorellino sempre in attesa di essere protetto e salvato. Una pecca, se volgiamo, è il fatto che sia sempre in perenne stato di eccitazione, più che una ventiseienne sembra un quattordicenne arrapato. Del resto è comprensibile visto che l'autrice non fa altro che circondarla di giovani, non sempre "vivi", ma tutti forti, muscolosi, aitanti e decisamente disponibili, evidentemente esperessione di parecchi sogni erotici della stessa scrittrice. Libro comunque scorrevole, con una buona trama e scritto con una certa ironia.

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    — Oct 8, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Dead to the World

    Dead to the World

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    Quarto capitolo della saga: le creature mitologiche si moltiplicano, eventi derivanti dalla puntata precedente prendono pieghe inaspettate, Bill passa un po' in secondo piano (meglio così) mentre il personaggio di Eric assume un ruolo di primo piano (anche in questo caso: meglio così), sebbene in un ... (continue)

    Quarto capitolo della saga: le creature mitologiche si moltiplicano, eventi derivanti dalla puntata precedente prendono pieghe inaspettate, Bill passa un po' in secondo piano (meglio così) mentre il personaggio di Eric assume un ruolo di primo piano (anche in questo caso: meglio così), sebbene in una veste un po' inconsueta.Rispetto ai capitoli precendenti, questo libro è più incentrato sulle dinamiche che regolano i rapporti fra i personaggi piuttosto che sulla trama, che è un po' meno curata e si risolve in un conflitto finale un po' deludente rispetto alle premesse. Comunque devo riconoscere che questa saga mi sta creando molta più "dipendenza" di quando mi aspettassi!

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    — Oct 8, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Dead Until Dark

    Dead Until Dark

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    Diciamo due stelle e mezzo, tre sarebbe eccessivo ma il libro è simpatico e mi ha fatto venir voglia di comprarmi il seguito.
    Non ho competenze in fatto di letteratura sui vampiri (Twilight a detta di molti è un insulto al genere, quindi non conta), però direi che in questo libro ci sono tutti ... (continue)

    Diciamo due stelle e mezzo, tre sarebbe eccessivo ma il libro è simpatico e mi ha fatto venir voglia di comprarmi il seguito.
    Non ho competenze in fatto di letteratura sui vampiri (Twilight a detta di molti è un insulto al genere, quindi non conta), però direi che in questo libro ci sono tutti gli ingredienti fondamentali: zanne puntute, sangue, sete (di sangue naturalmente) che si sposa e si confonde con il desiderio sessuale. I vampiri, come da manuale, si inceneriscono al sole, dormono nelle bare e temono aglio e argento. L'elemento di originalità sta nell'idea di una ipotetica realtà in cui vampiri e e umani tentano una convivenza pacifica, grazie all'invenzione di sangue sintetico che dovrebbe sopperire alla sete naturale degli zannuti. C'è quindi chi cerca di vivere "mainstream", integrandosi con gli essere umani, e chi invece preferisce mantenere le vecchie abitudini un po' selvagge. Lo spunto è interessante e potrebbe essere sviluppato in modo originale date le varie problematiche di integrazione che questa realtà comporta, ma la Harris non è certo un premio Pulitzer, o comunque non è questo il suo scopo, e confeziona una sorta di thriller in salsa vampiresca, con una buona dose di sesso e sangue, ambientato nella classica cittadina di provincia nel sud degli Stati Uniti dove i vampiri non sono gli unici ad avere scheletri negli armadi. Il risultato è comunque simpatico, anche grazie ad una protagonista grintosa e con capacità telepatiche, che male non fanno. Non si tratta certo di alta letteratura e probabilmente sul genere di vampiri c'è molto meglio, però c'è la giusta dose di mistero e direi che siamo ad un livello superiore, sia come trama che come stile, rispetto a Twilight. L'unica cosa che mi lascia perplessa è questo evidente desiderio, che la Harris condivide con la Meyer, di esaltare eroine che, nonostante sbandierate professioni di indipendenza e femminismo, finiscono sempre nelle mani di ometti ben decisi a trattarle da bamboline non autosufficienti. Si ha un po' l'impressione che il sogno erotico di queste casalinghe del sud degli Stati Uniti sia il maschio forte, protettivo fino alla prevaricazione, abituato a dirigere gli eventi a proprio piacimento indipendentemente dai desideri di coloro che dicono di amare. Per dire: è mai possibile che un tizio che si professa tuo amico, si insinua in casa tua con l'inganno, a tua insaputa ti osserva mentre ti fai la doccia e ti cambi, si infila nudo nel tuo letto e quando tu lo scopri invece di prenderlo a calci dove merita rimani commossa dal suo gesto, perchè alla fine lui voleva solo proteggerti? Mah..

    http://ghettodeilettori.blogspot.com/2009/08/finche-non…

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    — Jul 27, 2009 | Add your feedback

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