Il rogo di Berlino

Voto medio di 1150
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Il progressivo annientamento di Berlino durante la guerra, visto dagli occhi di una bambina che fu anche portata in visita nel bunker di Hitler.
Ettore
Ha scritto il 19/11/19
Non mi ha preso....

Forse il modo in cui è scritto, forse perché ripetitivo. ci sono così tanti particolari, che mi chiedo... come farà a ricordarsi queste cose? sarà romanzato ? quindi sono rimasto tiepido....

Morgana
Ha scritto il 15/06/19
"Vegetiamo in una città fantasma, senza luce elettrica nè gas e con i rubinetti a secco. Viviamo come spettri in un immenso campo di rovine."
Il rogo di Berlino è un romanzo\testimonianza ambientato a Berlino durante gli anni della Seconda Guerra mondiale. La protagonista del racconto è la piccola Helga. Helga e suo fratello sono solo dei bambini quando la madre li abbandona per arruolarsi...Continua
Ale
Ha scritto il 27/05/19
Nonostante il tema riletto volentieri...

Da leggere.

Jurigiordani1
Ha scritto il 26/09/18
L'ideologia disumanizza le persone e la Germania nazista ne è uno degli esempi più spaventosi. La Berlino della disfatta è il grande rogo dell'umanità che brucia se stessa. Questa testimonianza di una giovane vita traumatizzata da un contesto familia...Continua
CLAUDIA
Ha scritto il 11/09/18
Devi promettermi che...
- Devi promettermi che da grande non permetterai che ci sia un'altra guerra. - Perché? - Perché la guerra non è degna degli uomini. - Perché? - Perché in guerra la gente è costretta a comportarsi in un modo innaturale. - Perché? - Tu, ad esempio, sta...Continua

Anna
Ha scritto il Jan 11, 2017, 20:32
"Le strade erano deserte, la gente stava rannicchiata nelle cantine, stanca, sfiduciata, rassegnata. Le strade erano vuote, dimenticate. I morti non si contavano, ma loro stavano bene, ormai. Molti li invidiavano."
Anna
Ha scritto il Jan 10, 2017, 18:46
"Fin da piccoli abbiamo visto le vetrine infrante dei negozi degli ebrei e le saracinesche imbrattate con la parola Jude. La gente la pronuncia con prudenza, con diffidenza, con imbarazzo o con timore, come se si riferisse a una malattia contagiosa;"
Pitichi...
Ha scritto il Dec 22, 2012, 03:52
Doveva essere un crepuscolo eroico quello che Goebbels aveva ipotizzato nell'eventualità di una sconfitta, ma la fine del Terzo Reich fu mesta, ingloriosa e miserabile.
Pag. 186
Pitichi...
Ha scritto il Dec 22, 2012, 03:50
Senza amore si campa, senza cibo né acqua no.
Pag. 152
Pitichi...
Ha scritto il Dec 22, 2012, 03:50
Il terrore era ormai consuetudine, compagno della nostra esistenza; la fame e la sete un tributo forzato a una causa che da tempo si era rivelata una gigantesca trappola. Aspettavamo.
Pag. 148

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Saussure
Ha scritto il Oct 26, 2017, 14:49
VENDUTO IL 27.10.2017

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