Au sud de la frontière, à l'ouest du soleil
by Haruki Murakami
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Ella BlueElla Blue wrote a review
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DomingoDomingo wrote a review
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pepi66pepi66 wrote a review
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ElishebaezElishebaez wrote a review
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La (relativa) normalità
Questo è, a mio avviso, il più occidentale dei libri di Murakami. E' la storia di Hajime e di Shimamoto, compagni di scuola delle elementari e unici amici l'uno dell'altra.
Si perdono di vista per una trentina d'anni e Hajime diventa proprietario di due locali alla moda, a Tokyo. Sposato con Yukiko e padre di due figlie, Hajime vive una vita agiata e apparentemente serena. Ma Shimamoto è sempre presente nei suoi pensieri, un riferimento che rimpiange di avere perso, la sua metà equilibrante. Fino alla sera in cui, inaspettatamente, Shimamoto appare in uno dei locali di Hajime. Che vita ha vissuto, nei trent'anni di separazione? Quali esperienze ha avuto e cosa la porti a ricercare l'amico d'infanzia sono domande alle quali Shimamoto non risponderà, mantenendo un mistero impenetrabile su quasi tutto ciò che la circonda. Inizieranno così una storia-non-storia, un amore che si risveglia dall'assopimento, una speranza di cambiamento.
Si deve leggere, questo libro, per capire che Murakami non è mai negli schemi della normalità. Anche quando il lettore crede di trovarsi di fronte ad una semplice complicatissima storia d'amore, ecco che il Maestro infila, sottilmente, inesorabilmente, il lato immaginario, la simbologia, il sogno, dentro allo sviluppo della trama. Il percorso di vita di Hajime è stato funzionale a concludere un "sospeso" dolorosissimo di Shimamoto; l'apparizione di Shimamoto ha, per Hajime, la funzione di traghettatrice verso la liberazione e la ricostruzione. Ma il vero pilastro di tutto il libro rimane Yukiko.
Come sempre, con Murakami, chiudo il libro, sospiro e trovo insopportabile abbandonare questi personaggi.