Crepuscolo
by Kent Haruf
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Siamo a Holt, Colorado.La vita dei vecchi fratelli Harold e Raymond McPheron è cambiata da quando hanno accolto alla fattoria Victoria Roubideaux e la piccola Katie, ma ora la ragazza ha deciso di andare all’università e di trasferirsi a Fort Collins. A poca distanza dai McPheron vive DJ, un ragazzi... More

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Holt la città immaginaria...
Dopo il tramonto il crepuscolo, il cielo è buio ed io vago nelle stradine di Holt in attesa dell'alba. L'estate è quasi finita, ancora qualche mese e pure la mia vacanza terminerà. Sono arrivata nella fattoria dei fratelli McPheron, calpesto il loro vialetto sterrato, salgo i pochi scalini fino alla veranda e senza farmi vedere scruto attraverso i vetri e scorgo i due fratelli Harold e Raymond, Victoria Roubideaux e la piccola Katie nel vecchio tavolo di legno massiccio mentre consumano la colazione e discutono del viaggio fino a Fort Collins, dell'università di Victoria, della bambina, della vecchia casa che ripiomberà nel silenzio dopo due anni...
E poi mi imbatto in Rose Tyler, l'assistente sociale che si occupa di famiglie instabili, di genitori incapaci di accudire i propri figli come Luther e Betty che vivono in una roulotte decrepita, sgangherata, parcheggiata fra alte erbacce, circondata da immondizie. Un degrado che prosegue nel suo interno con mucchi di vestiti vecchi e lerci ad ogni angolo, pile di piatti sporchi nel lavatoio, confezioni vuote di cibo surgelato un po' dappertutto...
Dj e il nonno anziano che vivono appoggiandosi l'un all'altro, Mary Wells abbandonata dal marito con due bambine da crescere, depressa e inabile nel superare l'assenza del coniuge fino ad una svolta importante, di Hoyt Raines, nullafacente e alcolizzato arrivato a Holt per creare scompiglio, violento con i figli di Betty e con chi per sbaglio si trova al suo fianco; la morte di Harold e l'amore fra Raymond e Rose. Lacrime salate e dolci, personaggi tratteggiati di pura fantasia che non hanno nulla di irreale che commuovono; bambini che stringerei fra le braccia e adulti che scrollerei, sveglierei dal loro tepore per indurli a risolvere i problemi a ricominciare daccapo. Questo dipinto vivace e pallido è Holt la città immaginaria di Kent Haruf, una vacanza lunga tre romanzi, gradevole che ripeterei senza alcun dubbio o perplessità.
Tornerò a Holt alle sue origini con “Vincoli” e proseguirò con “La strada di casa”...
IncipitmaniaIncipitmania wrote a review
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