Gatti di biblioteca
by Michèle Sacquin
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L’antica biblioteca dei re di Francia ospitava dei gatti? Come facevano i conservatori dell’epoca a condurre a buon fine la lotta contro i topi, come si proteggevano da questi feroci roditori? Non so come rispondere a questa domanda. In compenso so che l’attuale Bibliothèque nationale de France, qua... More

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carlo albertocarlo alberto wrote a review
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Pipaluk63Pipaluk63 wrote a review
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Questo elegante volume sorretto da una pregevolissima ricchezza iconografica presenta la figura del gatto, il suo apparire in prossimità dell'uomo attraverso i secoli ma soprattutto attraverso la proiezione visiva e pittorica che l'uomo gli ha riservato. Michele Sacquin, curatore capo del dipartimento manoscritti della Bibliotheque Nationale de France, accompagna con un testo saggiamente equilibrato tra informazioni e dettagli l'illustrazione che dalle antiche miniature giunge alle acqueforti giapponesi, alle vezzose immagini di Steinlen per arrivare a Balthus. Il gatto divinità, il gatto stregone, il felino incarnazione del Male ma anche il complice seduttivo dell'immaginario erotico. Dal ruolo sordido di disinfestatore di topi e piccoli serpenti a sorniona presenza dei salotti il cammino è stato lungo ma avventuroso ed è piacevole ripercorrerlo attraverso l'intelligente indicazione della Sacquin. Gatti improbabili e splendide immagini (quelle giapponesi davvero belle) si alternano; mici che slappano una ciotola in una Natività del quattrocento francese e che si dedicano ai fatti loro ne "I Gatti" di Manet del 1869. Ricco di suggerimenti e tentatore per svariatissime pubblicazioni ed edizioni illustrate di favole e volumi, temo non possa mancare al fianco dei tanti amici anobiani che come il sottoscritto sfoggiano un simpatico felino nel loro avatar o che, pur possessori di cani, amano anche il sinuoso micio. E’ riportato anche un irresistibile tema scolastico di un bimbo di 9 anni: “ Il gatto è un animale che ha due zampe davanti, due zampe dietro, due zampe sul lato destro, due zampe sul lato sinistro. Le zampe davanti gli servono per correre, quelle dietro per frenare…. Ha dei peli sotto il naso, rigidi come del fil di ferro. E’ per questo che appartiene all’ordine dei filini. …”