Il maledetto United
by David Peace
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Nel 1974 l'eccentrico Brian Clough, ex calciatore noto per i suoi tanti successi, accetta di sostituire il leggendario Don Revie e allenare una delle più difficili squadre del campionato di calcio inglese: il Leeds United. Giocatori altezzosi, competitivi, in cima alla classifica, ma aggressivi e sc... More

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AlbertozetaAlbertozeta wrote a review
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Erano anni che sentivo magnificare questo libro e forse mi ci sono avvicinato con troppe aspettative. Fatto sta che nel complesso non mi ha entusiasmato più di tanto.

Interessante la struttura a "doppio binario" con il racconto di due stagioni dagli esiti diversissimi non in ordine cronologico ma affiancate, fase per fase (in verità solo la prima stagione è raccontata per intero, della seconda non racconta che i primi 44 giorni) per poi giuntarsi alla fine.

Devo dire la verità, mi è piaciuto molto l'aspetto "storico" con i giocatori inglesi dei pittoreschi anni '70 che vanno al pub, bevono e fumano prima della partita; che giocano a bocce, si allenano in campetti spelacchiati, fanno la fronda in favore o contro l'allenatore, vanno e vengono come se niente fosse. Giocatori che girano in Vauxhall regalate dagli sponsor, partono in trasferta leggendo libri o giocando a carte, guadagnano bene ma non benissimo e conducono una vita tutto sommato normale in villette di periferia.

Ma da tifoso di calcio onestamente ho fatto fatica ad apprezzare il Brian Clough allenatore, che dal lunedì al venerdì non si occupa della propria squadra ma delle partecipazioni alle trasmissioni televisive e degli articoli che scrive per vari giornali; che non legge i resoconti sulle squadre avversarie; che non è capace di instaurare un dialogo con il gruppo; che reagisce alle avversità annegandole nell'alcol.

Mi è mancato il terreno di gioco: sembra paradossale ma alla fine si parla molto poco di calcio giocato, parecchio di risultati, parecchio di spogliatoio ma poco di pallone. Le partite, tranne qualche rarissima eccezione, sono raccontate per sommissimi capi. In generale il racconto si concentra su tutto quello che capita dietro e attorno.

Mi è mancata la sostanza. Della caduta e la gloria di Brian Clough in pratica manca la seconda parte. Se l'autore (che non è il protagonista, malgrado il libro sia scritto in prima persona) fosse arrivato fino alla Coppa dei Campioni vinta da Clough col Nottingham sarebbe stato diverso, una vera discesa agli inferi con relativa risalita ma chiudere su un esonero mi ha lasciato un po' insoddisfatto.

Un libro interessante, insomma, ma non essenziale.
Andrea DiegoliAndrea Diegoli wrote a review
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