Trentacinque racconti diversi nel genere, nel respiro, nel passo, percorrono la Puglia a bordo di un trerrote (al posto delle bombole del gas) offrendo una lettura veloce, che passa dal noir al verismo, dalla docufiction alla commedia. Antologia firmata da autori Pugliesi del panorama nazionale che ... More

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GaleottofuillibroGaleottofuillibro wrote a review
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I 36 volti di una terra dimenticata: Inchiostro di Puglia
Dunque, da dove cominciare? Intanto credo sia importante parlarvi della struttura di questo libro. Si tratta di una raccolta di storie, 36 precisamente, scritte da altrettanti autori, ognuno con il proprio genere e il proprio stile, che, grazie ad un Apecar virtuale, cercano di dare un quadro completo di questa splendida regione.

Sin dalle prime pagine si percepisce con forza la duplice identità di libro e progetto insieme, volto alla salvaguardia della cultura pugliese come voluto da Michele Galgano, ideatore del progetto.

Uno dei temi maggiormente affrontati è quello di coloro che tornano in visita nella propria terra dopo essersi trasferiti al nord. Inutile dire che sono state le storie in cui più mi sono immedesimata. Chi lascia il sud per motivi lavorativi o di studio, volendo o non volendo, lascia anche un pezzo di cuore che non smetterà mai di far sentire la mancanza di casa. Sarà quello a mantenere saldo il legame, anche quando il nord cambierà le abitudini, il modo di fare, di vestire e soprattutto di parlare.

Credo che Giuliano Pavone descriva in maniera molto chiara questa sensazione con una semplice domanda: “Sei di queste parti o sei tornato?”. I personaggi delle storie di Vincenzo Sordiello, Cosimo Argentina, Francesco Muzzopappa, Renato Nicassio amano la propria terra e non possono fare a meno di tornarci per ricordare i tempi in cui ogni odore, suono e anfratto non erano semplicemente familiari.

Vi sono racconti dedicati anche a chi non è mai andato via come l’anziana di Alessandra Macchiatella, a chi ha conosciuto la Puglia durante una vacanza estiva come la turista di Davide Simeone che non potrà fare a meno di tornare prima o poi, o i racconti di Gianluca Conte e Antonella Caprio che indagano sull’accettazione del diverso.

Ma la Puglia viene raccontata a 360°, anche l’odio, la violenza e tutto ciò che ne può scaturire, raccontato da Osvaldo Piliego all’inizio del libro. Questa è solo una piccolissima parte di ciò che troverete tra le pagine di questo libro così variegato. Aspettatevi pure racconti thriller e di fantascienza perché potrete imbattervi davvero in qualunque genere.

Questo è, per me, un libro davvero riuscito, dalla lettura piacevole e con uno scopo ben chiaro: insegnare a questa terra ad amare due dei prodotti tipici più esportati ed apprezzati altrove, l’Inchiostro e la creatività. Quindi trattandosi di un libro scritto da grandi autori e pubblicato per una causa bella e giusta, non posso far altro che consigliarvene la lettura. Attenti però, poiché il progetto sostiene ed aiuta le librerie indipendenti potete evitare di cercarlo nelle catene dei grandi colossi. Lì non lo troverete di certo.
Raffaello FerranteRaffaello Ferrante wrote a review
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