La natura esposta
by Erri De Luca
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Un uomo di molti mestieri è incaricato di un delicato restauro. La statua del crocifisso contiene segreti che si rivelano solo al tatto. Bisogna risalire a diverse nudità per eseguire. C'entra una città di mare e un villaggio di confine, un amore d'azzardo e una volontà di imitazione.

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Miss KamalaMiss Kamala wrote a review
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Anna LuciaAnna Lucia wrote a review
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Diverso dai suoi altri scritti ma non da meno. C'è tanta vita in questo libro. C'è vita nel senso che ci sono diversi episodi nella storia del protagonista: c'è la montagna e il suo modo di viverla, ci sono gli attraversamenti con i turisti, ci sono il fabbro e il fornaio. Ci sono due donne. E poi c'è Napoli ed il mare, c'è il prete, il vescovo, il rabbino, l'algerino, il crocefisso e il suo scultore. È pieno di vita. Mi piace lui, conosce tante cose, la montagna è la sua casa, ma abbraccia il mare, gli piace la gente anche se sembra tenersene sempre un po' distaccato. È estremamente curioso ed è -bello- l'impegno che applica al lavoro che gli è stato richiesto, è -bella- l'accuratezza con cui studia il crocifisso, quanto gli si avvicina (non solo in termini di spazio, ma anche con il fisico) e di conseguenza quanto impara a conoscerlo. Mi piace molto questo modo di applicarsi alle cose, guardarle da vicino, accostarsi e usare -tutti i sensi- per comprendere il più possibile di una cosa, di un fatto, di una persona; mi piace il protagonista perché ha attenzione per le cose e per le persone, semplicemente perché il suo essere è questo. Mi piace il suo modo di parlare con tutti, il sedersi con l'algerino e intingere il pane nella stessa scodella, mi piace questa fraternità! È un inno d'accoglienza che pochi hanno verso lo -straniero- (o dovrei dire immigrato?), e mi fa riflettere il pensiero dell'algerino: "Ho imparato da voi a essere nessuno. Tengo gli occhi bassi e questo mi fa scomparire, li alzo e appaio di nuovo. Sto zitto e sono accolto, parlo per chiedere un'informazione e sono respinto. Preferite nessuno. Va bene facciamo che non esistiamo uno per l'altro. Tu no, ti siedi, racconti, domandi. Tu sei qualcuno e fai diventare qualcuno anche me."
Io ho voluto vedere, sotto le righe, un'esplicita spinta alla riflessione su un tema così importante: accogliere l'altro nella fraternità dell'essere uomini, prestargli attenzione -umana- per evitare che la storia del crocifisso, possa ripetersi seppur in tempi, modi e con variabili differenti. D'altronde il protagonista trova, sui polpastrelli, incise delle lettere ebraiche che formano il nome Adàm. Il rabbino spiega: "Adàm, la specie umana intera, ha battuto quei chiodi, lasciando la firma. (...)"
GiulyGiuly wrote a review
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BeatriceBeatrice wrote a review
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lu.lu. wrote a review
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Alisound94Alisound94 wrote a review
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LeggoQuandoVoglioLeggoQuandoVoglio wrote a review
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7.5/10
"Il coltello taglia pure se non si usa. Averlo in pugno già taglia. Guardi in faccia l'altro e ha già tagliato."

La natura esposta di Erri De Luca è un libro che, sin dalla sua uscita, mi attira inspiegabilmente. Sono pochi gli autori italiani contemporanei (e celebri) che ho letto sino ad ora e nei loro confronti sono sempre diffidente: quasi tutti coloro che ho letto mi hanno delusa per qualcosa e temo sempre che succeda nuovamente.

La promozione Feltrinelli 2 libri a 9.90€ (ancora attiva in moltissime librerie, in caso voleste aderire) mi ha, però, convinta ad acquistarlo e non me ne sono affatto pentita, sebbene le pochissime pagine (scritte con un carattere piuttosto grande) non siano esattamente ciò che preferisco e ricerco acquistando un romanzo.
La mia edizione differisce, perciò, da quella reperibile su Amazon.

Non posso in alcun modo paragonare lo stile di Erri De Luca a quello di altri romanzi perché si tratta del suo primo libro che leggo. Posso dire, però, la mia impressione su questo romanzo in particolare. La sua scrittura è semplice e diretta, dà quella stessa sensazione di schiettezza e di veridicità che provo quando leggo un McCarthy, sebbene si tratti di storie completamente differenti. In questo scritto non troviamo solamente azioni concrete e tangibili ma anche molto riflessioni, brevi nella durata ma molto intense. Queste frasi che forse estrapolate dal contesto possono non avere la stessa valenza, se lette all'interno della storia sono particolarmente significative e profonde. In genere io non amo molto gli autori che inseriscono frasi troppo astratte nei loro scritti, perché mi danno spesso l'impressione di essere inserite ad hoc per "accalappiare il lettore", qui invece sono stata conquistata anche da questo aspetto, imprescindibile per comprendere appieno la storia ed apprezzarla veramente.
Il narratore è in prima persona presente, ottimamente portata avanti e particolarmente adatta per la vicenda.

Il resto della recensione al link
leggoquandovoglio.it/libro/5b6ff26e379858b002a0f362
PagnufliPagnufli wrote a review
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Scolpito il marmo dall'artigiano, cesellate le parole, le frasi, i paragrafi dallo scrittore.
DA COMPLETARE