Norwegian Wood
by Haruki Murakami
(*)(*)(*)(*)(*)(22,495)
Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un gr... More

Elanor's Review

ElanorElanor wrote a review
03
(*)( )( )( )( )
Non riesco a smettere di ridere
Non so neanche da dove iniziare a scrivere la recensione di un libro che non ha né capo né coda. Nonostante non fossi partita prevenuta, se non in positivo, essendo il titolo del libro una musica dei Beatles, ho dovuto ricredermi e rimanerne esterrefatta e , successivamente, nelle ultime dieci pagine, anche disgustata. La trama è banale, gli unici "colpi di scena" sono dati da "decessi" buttati qua e là per forse destare l'attenzione del lettore che, con consapevolezza, barcollava e zoppicava in descrizioni lunghe, monotone e in grossolani luoghi comuni. Murakami ha a mio parere tentato di trasmettere un nuovo modo di vedere la morte e gli affetti, ahimè, non riuscendoci e finendo con il ridicolizzarli ed involgarirli. Ogni personaggio ha un carattere ben delineato: si passa dalla ragazza introversa e timida ad individui influenti e sboccati; Il linguaggio ovviamente che ne fuoriesce da ognuno ne è poi lo specchio. Nonostante ciò trovo la trama banale, neanche lontanamente "SENTIMENTALE" (nel rispetto di ciò che di tale termine se ne da nel "vocabolario") ed anzi, a parte sporadiche frasi ad effetto, privo di qualsivoglia significato che abbia anche per un secondo la speranza di atteggiarsi ad insegnamento e crescita. Beatles e Lennon, esempi di richiami musicali di altissimo livello citati nel libro mi rendono su un piatto d'argento la conclusione di questa recensione: Murakami ha degli ottimi gusti musicali, rimanesse ascoltatore e non scrittore.
ElanorElanor wrote a review
03
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Non riesco a smettere di ridere
Non so neanche da dove iniziare a scrivere la recensione di un libro che non ha né capo né coda. Nonostante non fossi partita prevenuta, se non in positivo, essendo il titolo del libro una musica dei Beatles, ho dovuto ricredermi e rimanerne esterrefatta e , successivamente, nelle ultime dieci pagine, anche disgustata. La trama è banale, gli unici "colpi di scena" sono dati da "decessi" buttati qua e là per forse destare l'attenzione del lettore che, con consapevolezza, barcollava e zoppicava in descrizioni lunghe, monotone e in grossolani luoghi comuni. Murakami ha a mio parere tentato di trasmettere un nuovo modo di vedere la morte e gli affetti, ahimè, non riuscendoci e finendo con il ridicolizzarli ed involgarirli. Ogni personaggio ha un carattere ben delineato: si passa dalla ragazza introversa e timida ad individui influenti e sboccati; Il linguaggio ovviamente che ne fuoriesce da ognuno ne è poi lo specchio. Nonostante ciò trovo la trama banale, neanche lontanamente "SENTIMENTALE" (nel rispetto di ciò che di tale termine se ne da nel "vocabolario") ed anzi, a parte sporadiche frasi ad effetto, privo di qualsivoglia significato che abbia anche per un secondo la speranza di atteggiarsi ad insegnamento e crescita. Beatles e Lennon, esempi di richiami musicali di altissimo livello citati nel libro mi rendono su un piatto d'argento la conclusione di questa recensione: Murakami ha degli ottimi gusti musicali, rimanesse ascoltatore e non scrittore.