To Kill a Mockingbird
by Harper Lee
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'Shoot al the bluejays you want, if you can hit 'em, but remember it's a sin to kill a mockingbird.'

A lawyer's advice to his children as he defends the real mockingbird of this enchanting classic - a black man charged with the rape of a white girl.

Through the eyes of Scout and Jem Finch, Harper
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Lucy van Pelt's Review

Lucy van PeltLucy van Pelt wrote a review
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Un libro che anche alla ri-rilettura a distanza di anni e in età decisamente matura ancora regala emozioni fortissime e infiniti spunti di riflessione su tantissimi temi. La discriminazione in tutte le sue sfaccettature, da quella sulla condizione femminile ai "diversi" come Boo Radley, oltre naturalmente a quella razziale. Ma al di là di questo, che è il tema dominante che ha giustamente reso famoso questo romanzo pressoché perfetto, c'è un filo conduttore evidenziato dalla conclusione del romanzo: quasi tutti sono buoni, a conoscerli. E infatti, uno dopo l'altro, scopriamo una serie di personaggi - dalla terribile vedova Dubose al giudice Taylor, dai Cunningham di Old Sarum fino al "depravato" Mr Raymond con la sua coca-cola nel sacchetto di carta per far finta che sia liquore - che nascondono dietro ai loro lati oscuri ricchezze umane insospettabili.
Letto poi alla luce del suo "seguito" (di cui è in realtà un "prequel", visto che in realtà è stato scritto dopo Go Set a Watchman) acquista ancora un altro motivo di interesse.
Si aggiunga, last but not least, una voce così fresca e sincera da risultare ancora, e sempre, straordinariamente attuale, godibile e coinvolgente. Capolavoro.