Autori: fratelli russi (1925-1991, 1933-2012). Romanzo.

Chi legge questo libro può arrivare a due conclusioni.
Che palle la fantascienza russa (anche Solaris non è esattamente Topolino).
Perché chiamarla fantascienza?

Naturalmente ci sono quelli che tagliano il nodo con la spada e la fantascienza non la leggono proprio.

Un’estate di caldo feroce a Leningrado.
Moglie e figlio al mare, Malianov è rimasto a casa ed è ad un pelo dal concludere la sua ricerca sullo spazio interstellare.
Ma il telefono suona in continuazione (e le telefonate sono strane), un negozio consegna una spesa che nessuno ha ordinato, una ragazza con una gola da baciare, forse amica della moglie chiede ospitalità, un vicino si presenta per prestargli un libro.
E anche ai suoi amici scienziati stanno accadendo cose insolite.
C’è pure un morto nel condominio (è già il terzo libro in 15 giorni dove c’è un morto nel condominio. Mi devo preoccupare?)
E’ come se qualcuno o qualcosa ostacolasse i loro progressi.
Come difendere la propria libertà intellettuale contro inafferrabili tele di ragno?
Soprattutto se non si sa chi sia il ragno….


20.06.2017

Jul 15, 2017, 7:48 PM

Romanzo sovietico che più non si può, scrittura sontuosa, intreccio degno della miglior tradizione giallista da camera chiusa, un po’ spy story con la bellissima Lidocka, evoca entità misteriose che controllano il creato per parlare della cappa opprimente della censura sovietica. Ovvio che abbiano avuto problemi a pubblicare. Gustosissimo.

Jan 1, 2020, 4:16 PM

Inizio a non essere sicuro di poter apprezzare appieno (almeno attualmente) la fantascienza russa. In realtà il romanzo mi è anche piaciuto, la critica al totalitarismo è presente seppur discretamente nascosta ed ero da subito più interessato al "viaggio" nell'assurdo che Maljanov e i suoi colleghi si trovano a vivere che non alla "destinazione", a una spiegazione del mistero. Però però però...mi ha lasciato insoddisfatto; forse perchè in fondo dopo tante elucubrazioni contorte la scelta che il protagonista si trova a dover compiere (così come hanno fatto i suoi compagni) è fin troppo banale e, seppur estremizzata, simile a quello che ognuno di noi si trova a vivere ogni giorno: mollo tutto e non ho più il coraggio di guardarmi allo specchio oppure tiro dritto giocandomi la salute della mia famiglia?

Dec 1, 2023, 11:04 PM