Nel romanzo ho trovato la migliore descrizione di cosa si prova durante un attacco di panico, ma soprattutto nell'attesa del suo arrivo, quando tutti i sensi sono spasmodicamente impegnati nel tentativo di coglierne i segni premonitori.
Per questo l'ho letto con disagio, pur trovando l'autrice strepitosa (ma avendo già letto quel capolavoro che è Turbine, me lo aspettavo). L'unica perplessità che ho riguarda l'etichetta di genere che gli hanno affibbiato... thriller?!

Sep 17, 2022, 2:10 PM

Henning ha un lavoro part time insoddisfacente, una moglie pragmatica che guadagna più di lui, rendendolo insicuro, e due bambini piccoli di cui occuparsi e che spesso lo fanno sentire inadeguato come genitore.
Non si sente realizzato come marito e padre perché, pur amando la sua famiglia, a causa degli impegni di tutti i giorni non riesce a dedicarcisi come vorrebbe. E neanche personalmente come uomo, per la mancanza di stimoli a lavoro e di tempo libero da dedicare a se stesso. Soffre da anni di attacchi di panico, che non ha il coraggio di chiamare col loro nome ma in generale con l'espressione quasi infantile LA COSA.

Durante una vacanza alle Canarie, Henning si ritroverà casualmente in un'abitazione che scatenerà in lui un immediato déjà vu.
E' incredibile come la mente umana possa rimuovere ricordi o esperienze dolorose, per anni; sembrano sparire ma rimangono annidati nella memoria. Poi la vista di un luogo, la percezione di un odore, il suono di una voce, possono farli riaffiorare. Spesso sono ricordi infantili che condizionano l' età adulta, come nel caso di Henning.

Juli Zeh scrive un romanzo molto moderno. Henning incarna l'uomo di oggi, lavoratore, marito e padre, che non riveste più un ruolo fisso all'interno della famiglia. Non è l'unico a portare i soldi a casa così come la cura dei figli non è affidata quasi esclusivamente alle madri.
Henning, come tanti padri odierni, è un uomo che deve stare al passo coi tempi, con lavori in continuo cambiamento ed evoluzione e orari da incastrare con quelli della propria compagna e dei figli, a discapito delle ambizioni e delle passioni personali.
Questo è l'aspetto del romanzo che ho trovato più interessante, oltre all'ambientazione suggestiva.
Ho trovato invece la storia generale troppo semplicistica e la trovata del déjà vu non è di certo delle più originali.
La sensazione generale è quella di un romanzo di facile lettura, con buoni spunti che potevano sicuramente essere sviluppati meglio.

Aug 4, 2019, 1:42 PM

Ha ritmi da thriller e racconta benissimo due cose: una è l’ansia contemporanea di non riuscire a fare tutto quello che vorremmo, di non essere all’altezza della situazione e forse anche di non essere brave persone.
La seconda è come ci si sente a essere bambini molto piccoli che vengono lasciati a sé stessi. Da adulti possiamo avere solo un ricordo falsato di come ci sentivamo, ma basandoci sui nostri primissimi ricordi, e cercando di vederli dall’esterno, possiamo farci un’idea e secondo me Zeh se l’è fatta bene: è un lavoro da scrittori del resto.
Per 70 pagine la storia segue due bambini molto piccoli, di due e cinque (direi) anni, e non c’è nulla che stona o suona patetico, sei lì davvero con loro e una parte di te si sente di nuovo piccolissima.

Nella conclusione, tutto viene spiegato, i misteri svelati. A qualcuno piacciono di più i romanzi che lasciano spazio alle interpretazioni o ai misteri, io ho un debole per le didascalie e mi piace anche quando i nodi vengono al pettine. Poi bisogna saperlo fare bene, di nuovo, e Zeh ci riesce.

Una nota faunistica: si parla di opilionidi, un genere di aracnidi che somiglia ai ragni ma non lo è. Come si distinguono? Non hanno il corpo diviso in due come i ragni e non fanno ragnatele. Hanno zampe molto lunghe, generalmente, e “se vengono catturati, tendono a fuggire staccandosi dagli arti imprigionati che continuano a muoversi sempre più lentamente per circa mezz'ora”. Li conosco da quando sono piccola perché amano i muri della casa in montagna della mia famiglia (come quelli della casa di cui si parla in “L’anno nuovo”, ma raramente li ho visti altrove.

Jul 29, 2020, 4:39 PM