Un libro fondamentale per conoscere la "generazione degli anni difficili" e le fondamenta della Repubblica Italiana. Va dato merito all'autore di aver riacceso le luci su un personaggio straordinario come Curiel: intellettuale, antifascista, dirigente politico comunista. E' da apprezzare, inoltre, la contestualizzazione storica del personaggio, la sua volontà unitaria e antisettaria nell'opposizione al Fascismo, ma, soprattutto, la preconizzazione della democrazia progressiva, vero terreno di avanzata di diritti dei lavoratori italiani, esperimento originale e unico dei comunisti italiani. Pregevoli anche le interviste in appendice a testimoni e compagni di Curiel.

Feb 12, 2014, 7:27 AM
Recensione a cura di Andrea Ricciardi

Eugenio Curiel è una delle figure più interessanti dell’antifascismo italiano, avvolta in un’atmosfera di drammatica incompiutezza. Venne infatti assassinato dai fascisti a Milano il 24 febbraio 1945, poco più di due mesi prima della Liberazione, a soli 33 anni (non ancora compiuti). Riconosciuto da un delatore, l’ex confinato di Ventotene Amilcare Rolando, mentre si recava ad incontrare la sorella Grazia, tentò una disperata fuga che si concluse con il suo ferimento [...].
http://www.studistorici.com/2017/03/29/ricciardi_numero_29/

May 16, 2017, 3:51 PM