La nonna Sabella segnò l’esordio della narrativa di Pasquale Festa Campanile, che divenne poi apprezzato regista, scrittore versatile e geniale, sceneggiatore di film di grande successo (Il Gattopardo). È il romanzo di una donna, Sabella, semplicemente straordinaria: astuta e tirannica, capricciosa e simulatrice, ma anche forte, indipendente, prodigiosamente vitale.
Ed è un romanzo sul Meridione, negli anni dal 1860 alla seconda guerra mondiale, con tutti i fatti storici che fanno da sfondo alla vicenda: un mondo di provincia, rappresentato nei suoi miti e riti ricorrenti, che si sta rapidamente trasformando sotto la spinta di un improvviso e definitivo cambiamento di mentalità e di costume.
Riscopriamo così la vena più profonda e più vera di questo scrittore che col tempo si è rivelato una delle “voci” più fresche e simpatiche della nostra narrativa più recente.