Il bel tenebroso
L'uomo fatale nella letteratura del XIX secolo
di Giuseppe Scaraffia
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Descrizione
Per gli uomini del nuovo millennio un grande rischio. Per le donne del nuovo millennio una fatale illusione.
Un'aura compiaciuta di fascino maledetto aleggia intorno alle teste arruffate dei bei tenebrosi del XIX secolo. Irresistibili con le donne, travolte dalla maledizione che aleggia su di loro, gli uomini fatali, annoiati, e delusi dell'esistenza, rischiano senza sosta la vita e la felicita', alla ricerca di sensazioni travolgenti. Intimamente reazionari, lottano per la liberta' dei popoli.
Il modello originario degli epigoni che affollano l'Ottocento, dal principe Rodolphe dei Misteri di Parigi al Conte di Montecristo e al Corsaro Nero, e' Byron, o meglio il suo mito, che mescola vita reale, leggende e pettegolezzi con gli eroi dei suoi libri. I capelli, scuri e ricciuti, dei bei tenebrosi, sono scompigliati dal vento delle passioni. La fronte ampia e' traversata da rughe precoci....Solitari, amano cavalcare a rotta di collo nella tempesta. ...Silenziosi e funerei nei salotti, se parlano e' con sarcasmo, furia compressa o allusioni a un passato misterioso e dolente. ...Seduttori involontari, gli uomini fatali fanno strage di cuori: ''Il mio abbraccio fu fatale... l'amavo e la distrussi''.