La bella estate
di Cesare PaveseCura artistica di Antonio Pitamitz, Prefazione di Roberto Cantini
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Descrizione
Giovani modelle, pittori in eterno colloquio con la vita, uomini e ragazze della borghesia torinese: sono i personaggi de La bella estate, il libro della maturità di Pavese, premio Strega 1950.
Vi sono raccolti tre romanzi:
La bella estate (1940),
Il diavolo sulle colline (1948),
Tra donne sole (1949).
Scritti in epoche diverse e improntati ad una differente ricerca, sono accomunati dall'ambiente - quello artistico intellettuale della Torino dopoguerra - e da una tematica costante, variamente elaborata e metaforizzata, ma sempre riconducibile ad un'ispirazione unitaria. << Non è quel che si chiama trilogia. Si tratta di un clima morale, un incontro di temi, una temperie ricorrente in libero gioco di fantasia. Un tema presente in ciascuno dei vari intrecci e ambienti è quello della tentazione, dell'ascendente che i giovani sono tutti condannati a subire. Un'altro è la ricerca del vizio, il bisogno baldanzoso di violare la norma, di toccare il limite. Un'altro, l'abbattersi della naturale sanzione sul più colpevole e inerme, sul più "giovane".>> Con queste parole lo stesso Pavese presentò il libro al suo apparire, nel 1949. Il terzo romanzo della raccolta, Tra donne sole, ha ispirato il soggetto del film Le amiche (1955) di Michelangelo Antonioni.