La scomparsa by Georges Perec
La scomparsa by Georges Perec

La scomparsa

di Georges Perec

Traduzione di Piero Falchetta

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Descrizione

Perché Anton Vokal, nelle sue farneticanti allucinazioni, sogna della scomparsa, dal fondo di una biblioteca, del quinto volume di un'opera in ventisei volumi? Il suo sogno è forse in relazione con la sparizione delle uova (oeuf) e del whiskey irlandese? E perché scompare lo stesso Anton Vokal, e sulle sue tracce si reca l'infallibile investigatore Dupin, già protagonista della Lettera rubata di Poe?
Una vocale bandita, «dannata», è, in questo romanzo di Perec finalmente arrivato alla traduzione italiana, la condizione irrinunciabile della scrittura. Come Bartleby, lo scrivano di Melville. l'autore si aggira nell'Ufficio Lettere Morte, generato da questo bando, alla ricerca d'una nuova, possibile lingua. «Accade così — scrive Piero Falchetta nella postfazione - che La scomparsa sia, insieme, il racconto dello sterminio ma anche la storia di una lingua salvata dall'annientamento. Da una parte si ha infatti un racconto 'dannato', nel quale tutti i personaggi vanno irreparabilmente verso la morte; una morte che li coglierà nel preciso istante in cui, nella loro ricerca della Voyelle perduta (Voyl è infatti il nome del protagonista nella versione originale), saranno sul punto di pronunciare la fatidica lettera (...). Dall'altra parte, La scomparsa è invece la testimonianza diretta e, contestualmente, il tramite per il quale può realizzarsi il salvataggio (parziale) della lingua. L'elenco delle parole che compongono il romanzo è così una sorta di lista di Schindler, è, se si vuole — e non paia irrispettoso —, l'esatto contrario di quella lunghissima, luttuosa e tragica sequela di nomi che ricorda, nel museo israeliano dell'olocausto, tutte le vittime della ferocia nazista: là i sommersi, qui i salvati, con i quali tentare di ricostruire un mondo possibile».
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