La virtù dell'egoismo
di Ayn RandCura artistica di Nicola Iannello
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Descrizione
Ayn Rand (San Pietroburgo 1905 - New York 1982) in Italia è nota solo come autrice di romanzi. Nata nella Russia zarista, appena ventunenne fuggì da sola negli Stati Uniti inseguendo l'aspirazione a diventare scrittrice. I primi romanzi, We the Living (1936) e Anthem (1938), passarono inosservati; la fama arrivò con The Fountainhead (1943).
La carica libertaria di queste opere attirò nell'orbita randiana molti giovani intellettuali avversi alla mentalità statalista della America post-rooseveltiana. La consacrazione del suo ruolo di punto di riferimento per i sostenitori della libertà e del capitalismo arrivò nel 1957 con Atlas Shrugged. Della sua produzione saggistica ricordiamo: For the New Intellectual (1961), Capitalism: The Unknown Ideal (1966), The New Left: The Anti-Industrial Revolution (1971), Introduction to Objectivist Epistemology (1979).
La virtù dell'egoismo presenta l'etica randiana, basata sulla metafisica realistica dell'"egoismo razionale": la vita dell'uomo come fine e valore in sé. Ne discende una concezione politica incardinata sui diritti umani intesi come diritti di proprietà, sul capitalismo come unica società razionale coerente con la libertà e la prosperità, sul governo limitato come garanzia di difesa esterna, ordine interno e risoluzione delle controversie.