Max e Helen
di Simon WiesenthalTraduzione di Francesco Saba Sardi, Cura artistica di Giuliana Boscarino
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Descrizione
Questo libro contiene l'unico dossier che Simon Wiesenthal, l'implacabile cacciatore di nazisti, ha deciso di chiudere per sempre. È una vicenda vera, che ha un andamento da autentico romanza, mosso da fortissime passioni e animato da imprevedibili colpi di scena. È la storia di un grande amore infranto, tragico e crudele, vissuto tra i lager nazisti e quelli sovietici.
L'implacabile cacciatore di nazisti è sulle tracce di Schulze, un dirigente d'azienda di Karlsruhe che si è macchiato di orribili delitti sul fronte orientale. Rintraccia Max, che accetta di raccontargli la storia ma gli dice subito che non potrà testimoniare contro Schulze, il suo spietato e sadico aguzzino. Quella che narra Max, ora medico a Parigi, è anche la sua grande storia d'amore con Helen: erano fidanzati quando erano stati internati nel lager di Zalesie, l'aveva disperatamente cercata, nel '58, quando era riuscito a tornare in Polonia. E tuttavia ritrovandola, l'aveva perduta per sempre. Quello di Max e Helen è un amore struggente, infranto per sempre da un semplice e assoluto dissidio tra memoria e sentimento. Inflessibile e obiettivo, Wiesenthal racconta questa vicenda come un grande romanzo, in cui i destini individuali sono deviati dalla Storia, crudele e irrimediabile.