Sovrappopolazione, Polizia che reprime il pensiero individuale, vita scandita come un orologio...
Argomentazioni molto sfruttate nella fantascienza, ma in questo racconto non sfociano in granchè di riflessivo sulla situazione sociale. L'inizio è promettente con una scrittura scorrevole, poi arrivati a metà e dopo aver scoperto il "mistero", il tutto risulta abbastanza noioso e sa già troppo di letto e straletto. Mi sarebbe piaciuto leggere di più della Megalopolis, di come si è arrivati a questa situazione di sovrappopolazione e repressione, ma ne viene accennato soltanto un po' qua ed un po' là, senza approfondimenti!