Megalopolis 2073 by Michael Elder
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L'anno è il 2073. L'Inghilterra è ridotta a un'immensa megalopoli di 450 milioni di abitanti. E la popolazione continua a crescere, continua a stiparsi ogni giorno di più in mini-alloggi che ha diritto di occupare solo a turni di otto ore al giorno. Il resto del tempo è occupato dal lavoro di massa e dalle ricreazioni di massa. Il resto dello spazio è occupato da poche cime di montagne che stanno venendo spianate anche loro, per far posto agli ultimi grattacieli. E poi? L'ultima speranza è riposta in una bambina di cinque anni che sarà forse capace di raccogliere un messaggio.

La recensione di Ajeje Brazov

Ajeje Brazov
Ajeje Brazov ha scritto una recensione
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Sovrappopolazione, Polizia che reprime il pensiero individuale, vita scandita come un orologio...
Argomentazioni molto sfruttate nella fantascienza, ma in questo racconto non sfociano in granchè di riflessivo sulla situazione sociale. L'inizio è promettente con una scrittura scorrevole, poi arrivati a metà e dopo aver scoperto il "mistero", il tutto risulta abbastanza noioso e sa già troppo di letto e straletto. Mi sarebbe piaciuto leggere di più della Megalopolis, di come si è arrivati a questa situazione di sovrappopolazione e repressione, ma ne viene accennato soltanto un po' qua ed un po' là, senza approfondimenti!

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