Visconti Proust - Alla ricerca del tempo perduto
Sulle tracce di un film immaginato - Luoghi Persone
di Alessandro Piperno, Enrico MedioliContributi di Loredana Scaramella, Daniela Bonanni, Prefazione di Giorgio Ferrara
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Descrizione
Nell'ambito del 58 Festival di Spoleto 2015, pubblicazione in occasione della inaugurazione sul palcoscenico del Teatro Caio Melisso di due installazioni che ricompongono un percorso di immagini e documentazioni su quanto Luchino Visconti stava raccogliendo per portare sullo schermo il romanzo di Proust e che si snodano attraverso l’ex Chiesa della Manna d’Oro, permeata dei luoghi selezionati dal regista, all’ex Museo Civico, popolato da una galleria di personaggi e interpreti indimenticabili. In un intreccio di vite vissute e immaginate.
Grazie anche al determinante contributo di Caterina D’Amico che ha messo a disposizione l’originale copione scritto da sua madre Suso Cecchi D’Amico, con note autografe di Luchino Visconti, e al grande valore culturale di quanto custodito nel fondo Visconti presso la Fondazione Istituto Gramsci di Roma, tornano alla luce le preziose tracce di un film immaginato e mai realizzato. Alla vigilia del primo ciak, infatti, Visconti decise di non fare il film: quel film vissuto nel suo cuore per tutta la vita fin dalla precoce lettura del romanzo.
Ai misteri di un film concepito e mai nato, alle mille domande sulle possibili cause di un simile diniego cerca di dare risposta la doppia installazione a cura della Fondazione Carla Fendi.
La pubblicazione contiene la storia del film immaginato di Enrico Medioli e un contributo di Alessandro Piperno, grande connaisseur dell’opera di Marcel Proust, nonché schede degli interpreti del film scelti da Visconti e foto delle installazioni.